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Quando c’erano i Veneti

Saggistica. Un’opera che fornisce un’ampia ‘panoramica’ su un popolo che ancor oggi è riconoscibile, anche se con le dovute trasformazioni causate dalla storia. Si pensi che i primi rilevamenti sui Veneti antichi – luogo ed etnia – (Venetkens) risalgono al 1876. L’accurata ricostruzione di tutti gli aspetti civili (vita quotidiana, economia, religione, centri abitati) ci consente di affermare che erano un popolo pacifico, ma forte di costituzione (se non andiamo errati, ancor oggi i Veneti sono di statura sopra la media nazionale).

Alla fine però Roma impone la sua presenza, avendoli a quanto pare come alleati: di qui la graduale scomparsa di una identità, che comunque a nostro avviso non è del tutto perenta. Tanto per dare un esempio: i Veneti antichi coltivavano la vite, che dapprima selvatica veniva poi sottoposta a selezione: e come non dire quanto siano attualmente apprezzati i vini del Veneto?

Per ciò che riguarda la cultura, segnalerei oltre alle situle (specie di vasi sacri ornati) e a vari oggetti di gioielleria, la tavoletta alfabetica per l’insegnamento della scrittura che si trova a p. 38. Il ricco corredo iconografico del volume ci parla di una civiltà con precisi caratteri umani e sociali.

Recensione
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