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Tut Giust. Racconti e aneddoti di una vita felice

Biografia. L’autrice dedica al padre questa ‘biografia’ che si svolge per episodi o momenti particolari. Oggi il padre Felice – di nome e di fatto – ha 94 anni, un traguardo invidiabile, che si deve certamente alla genetica, ma anche a un “corretto stile di vita”. Poiché il padre non ama scrivere, la figlia si è “sostituita a lui nel documentare i suoi pensieri”. In una vita così lunga e operosa (Felice è nato nel 1921) non mancano a volte fatti curiosi.

Il volume è diviso in quattro parti più un Diario di viaggio. Felice bambino malgrado la costituzione apparentemente non forte riesce a superare la risìpola (erisipela), malattia per quei tempi piuttosto seria (siamo sul finire degli anni venti). Ci sono poi le storie di naja: il nostro parte il 9 gennaio 1941 e viene inviato sul Monte Nero d’Idria. È appassionato di musica, perciò un ufficiale lo sottopone ad alcune prove: pur non conoscendo gli spartiti le supera brillantemente. Per lui il tempo sembra essersi fermato, ma in un viaggio sui “luoghi della memoria” si rende conto dei cambiamenti sopravvenuti. Attualmente Felice “sta bene e continua ad avere molti programmi per il futuro”.

Recensione
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