Servizi
Contatti

Eventi


Una barca giace aspettando

Poesia. Preziosa raccolta anche sotto il profilo tecnico. Poesie brevi, ma a volte con macroversi, che si distanziano però dalla prosa per il loro innato ritmo. Già con la prima poesia possiamo osservare il principio che informa la silloge: “l’incontro con la verità e la bellezza” senza venir meno a una chiarezza espositiva in modo da esser compresa. Su verità e bellezza sarebbe il caso di aprire un dibattito al fine di raffrontare le varie tematiche di cui oggi la poesia sembra portatrice.

Certamente il percorso di Zanon poeta passa attraverso fasi storiche e sociali che si differenziano e che modificano il mondo in cui viviamo. Nel quinto dei ventisette testi distinti con numeri romani c’è la preposizione sovra che attesta una provenienza culturale. La brevità riesce a condensare una pienezza di significati che utilizzano gli aspetti metaforici più rari, sempre nella precisione semantica che distingue lo stile: “Tutto vivrà, tutto si farà | se le api ancora resisteranno qua” (VII); il lettore avvertito capirà il senso di questi due versi. La percezione si trasfonde dal piano reale a quello della scrittura con suggestive evocazioni: “in deliziosi silenzi mai uditi prima su quelle acque” (XI).

Ci pare che da una oggettività iniziale Zanon abbia acquisito una maggiore ampiezza espressiva, con la fusione di portati lirico-descrittivi in ogni caso memori della loro origine, secondo più ampie cadenze. Vogliamo vedere anche la figura del poeta in questo verso? — Il vogatore si fa strada con un lume verso il mistero (XX).

Recensione
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza