Servizi
Contatti

Eventi


Verzieri le poesie francesi

Poesia. Nota Angiola Maria Bonisconti che Rilke è stato uno dei poeti più fortunati presso i musicisti: la quantità di compositori che dai versi di Rilke hanno tratto ispirazione è davvero straordinaria, basti citare nomi come Hindemith o Milhaud, ma perfino un Kurt Weill o un Webern, quest’ultimo però vicino idealmente al poeta per il suo monismo lirico. Anzi, la bellezza e la purezza dei versi rilkiani potrebbe persino rappresentare un ostacolo, il che non è comunque avvenuto.

Ai primi del novecento Rilke scrive “La ballata d’amore e di morte dell’alfiere Christoph Rilke” musicata quaranta anni dopo da Frank Martin. I Verzieri (Vergers) appartengono alla parte finale della sua vita. Qui occorre tener conto della traduzione – indubbiamente pertinente riuscendo talora a rimare certi passi – per cui la lingua italiana si avvicina a quella francese con la metrica differenza tra decasillabo (tronco) ed endecasillabo. Va quindi affrontata la raccolta con quei riflessi che ogni traduzione comporta, al punto da rigenerare l’aspetto poetico, quasi fossero testi nuovi. La spiritualità viene, coi dovuti distinguo, incarnata anche dall’angelo, figura che ha trovato notevole rispondenza in tanti poeti e artisti, oltre che scrittori (Meyrink). La realtà, finanche nei minuti dettagli del testo indicato con un tre, viene trasfigurata in puro stupore, quasi trepidazione: “Resta tranquillo, se all’improvviso | l’Angelo alla tua tavola s’induce”. Ma non è l’unico elemento ‘simbolico’ a trascorrere nei versi, va rilevata la perfezione di uno stile che non mostra smagliature e porta il dettato a un livello metafisico (La dea).

Quale misterioso universo dobbiamo esplorare nelle liriche di Rilke? Forse un tempo perduto, allorché la memoria rimane unica traccia: “Cantiamo quello che ci lascia | con amore e arte” — due versi che concedono a chi intende la scrittura come ricerca la possibilità di una doppia lettura. La trasparenza sfuma nell’immateriale (“Ombre di foglie fragili”), ma qui è il fascino irripetibile di una scrittura che ci obbliga a non fare più esami critici, ma solo letture appassionate.

Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza