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Sul poggio

Per tutta la notte ha soffiato un ventaccio orientale, strapazzando con le raffiche le fronde dei pini che cingono il giardino della scuola, nel paesetto situato in cima al poggio.

Cessato il vento, sotto un bel cielo cristallino, stamani, sull'erba, sulla ghiaia giacciono stecchi, foglie aghiformi e moltissime pigne, alcune delle quali con le squame brune, dilatate, che scricchiano se il piede le urta.

Ed è venuto a raccoglierle l'anziano fornaio, con la sua berretta bianca, che non si toglie mai dal capo ormai canuto.

Ha riempito un saccone con quelle più insecchite, per farne fuoco vivace nel suo forno a legna, da tempo conosciuto anche nei dintorni. Egli continua ancora nell'arte bianca, aiutato dalla moglie, ma il lavoro ad entrambi sta diventando pesante ; e non hanno trovato un ragazzo disposto a far d'apprendista...

Sono andato più volte nella sua bottega situata in un vicoletto, con l'ingresso di alcuni gradini sotto il livello del selciato.

Al suo esterno stanno appoggiate al muro fascinette di rami di quercia ; oltre un recinto attiguo si vedono macchie di cenerume accumulato. Nell'interno, una mano di bianco ha appena coperto l'affumicamento diffuso alle pareti.

Ho guardato rosseggiare la brace dalla bocca aperta del forno ; ho respirato la salutare e arcaica fragranza del pane appena sfornato e disposto con la pala nelle ceste capaci.

Spesso non ho resistito dal gustare qualche boccone della pagnottella acquistata, in specie se ancora calda, dopo essermi seduto su una panchina della piazzetta, di fronte alla campagna primaverile.

Il forno è sempre presente nei pensieri del buon artigiano.

Egli racconta che, talvolta, di notte, si sveglia di soprassalto, col timore di averci dimenticato dentro o una torta o un pollo che gli han portato a cuocere.

Ed è attento, alla domenica, al suono della campana che annuncia la fine d' ogni messa, poiché, all'uscita, molte donne si fermano al suo banconcello.

Tutte le mattine, con l'autobus, arriva qualche pensionato, che abita nei nuovi quartieri che hanno invaso la sottostante pianura e sono in continua espansione.

Fa il consueto acquisto di pane: torna a prendere una boccata d'aria tra il verde; scambia con calma due chiacchiere...

Nelle ore di riposo il fornaio si siede su un gradino; conversa spesso, sempre pronto nel filosofare popolaresco, con quei tre o quattro anziani che fanno lentamente la spola dalla piazzetta al circolo.

I tetti bassi, i più vecchi ricoperti di coppi, a primavera risuonano del cinguettio di passeri e di rondini (ma le migratrici giungono sempre meno numerose) e nel pigolio insistente degli implumi.

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