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Maria Grazia Lenisa mira a "cogliere la vita nella sua pienezza" e a raggiungere quella "liberazione (che) è necessaria ad ogni artista". La sua nuova creatura poetica si presenta altamente unitaria e complessa, enigmatica e di forte ispirazione. Tema e motivo ricorrenti sono quelli della Poesia e dell'Amore, dell'universale attrazione mistica e carnale, della Parola e dell'uomo che attraverso essa si salva. Attratta dal Mistero con una vitalità straordinaria, Lenisa è nemica di ogni ipocrisia, maschera, indifferenza, e affida alla Poesia, con un linguaggio ardito, nuovo e personale, il suo "canto del totale amore", il suo inno ad una realtà umano/cosmica ardentemente percepita e vissuta. S. Giovanni della Croce le è di stimolo nella visione di una unitarietà dell'amplesso che, partendo dai corpi, sale fino alle sfere della trascendenza e congiunge lo Sposo alla Sposa, l'anima al suo Dio, in un appagamento completo dell'io. Il grembo femmineo/matemo diventa anche immagine del Grembo infinito di Dio, unica realtà/mistero in cui l'uomo penetra, si inebria, si perde per ritrovare se stesso in un'estasi nuova e divina.

E tale duplice ebbrezza/mistero, che è l'Amore, conduce alla Poesia, diventa tutt'uno con la Poesia, "strumento abbandonato", "simile a dea", presenza "vincente" nella vita, e "simile a un dio è l'uomo | che la poesia possiede". Nella sua poesia Lenisa dona "spazio al corpo", perché avverte la sua sacralità, il suo consentire di "liberare amore", "vivere amore" ("Nasconde un dono nel suo corpo | sacro..."; "E cosa sia | l'amore non sapremo").

Mistero dell'Amore, del reciproco dono di sé, dell'espansione, del "grembo della vita" che trascende ogni scienza. "La vita è un'altra cosa, ti schizza fango", "il mondo è stalla": ma "Nudo più puro non conosca il mondo del tuo Corpo | bellissimo, Poesia", che offri la "meraviglia di rinnovare sempre | la Parola". "Se mi sospinsi in mezzo | alla Parola, fu per vivere intera la Speranza (...) Cosa vi lascio, se mi perdo  in questa | bolgia ch'è buca d'interessi e si compra l'anima | al prezzo d'ogni rimorso...|| Vi lascio la Parola a cui | mi afferro come al ramo che pende sull'abisso. E passa | Cristo, imbracciando una corda, si china, io l'afferro, non precipito".

Testimonianza data alla Poesia, all'Amore, alla Verità, all'Uomo – che sono i cardini dell'ispirazione lenisiana – in una ricchezza di inventività e di immagini che si manifesta in forme ampie e cariche d'intensità.

Recensione
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