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Ora che è tempo di sosta

Oltre scrittura

Pirandello citava: “La fantasia abbellisce gli oggetti cingendoli e quasi irraggiandoli d’immagini care. Nell’ oggetto amiamo quel che vi mettiamo noi.”

La silloge mi riconduce a questo pensiero, forse per l’amore che l’autrice mette tra l’osservare e il successivo comporre; nei suoi versi si avverte forte la sua personale ricerca espressiva che viaggia, oltre che nei suoi ricordi, anche attraverso fotografie, dipinti e oggetti vari; l’immagine diviene fulcro creativo in quest’opera e, tramite essa, la poetessa si racconta in liriche minuziose che descrivono, riportano alla vita ciò che gli occhi e il suo cuore han visto e vissuto per prima. Il titolo di questa silloge, “Ora che è tempo di sosta”, mi fa pensare appunto all’accuratezza del suo scrivere che con calma e fermezza, riporta descrizioni e stati d’animo di grande impatto su queste pagine. Una raccolta, a mio avviso, che va letta con cura e attenzione necessarie, in questo caso, per comprendere il senso più profondo di queste liriche, visto che ci troviamo di fronte ad una “mano” elegante, delicata ma nel contempo complessa.

Un linguaggio puntuale, il suo: nessuna parola è stata lasciata al caso, sempre ponderata, curata, quasi adagiata sulla carta. L’autrice con dedizione e passione, sembra voler rimarcare con tratto forte ciò che i suoi versi stavano ricostruendo.

Angela Ambrosini in questa raccolta esprime tutta la sua personalità e forza, magnificando appieno le sue sensazioni che si alternano in attimi nostalgici. Protagonisti sono gli affetti a lei più cari che ritroviamo in versi dolci e al contempo velati da un calvario personale, dove in alcuni passaggi si evince il dolore di una “figlia” rapita dai ricordi che rivive, combattuta dalla tenerezza di essi e dalla “rabbia” per una vita effimera. Passaggi malinconici carezzano queste pagine, cedendo però anche il posto alla forza della vita, del colore, delle stagioni, delle forme e della bellezza.

Un’opera ricca che spazia su tematiche varie che l’Autrice affronta nella sua personalissima visione espressiva, evidenziando una vena creativa capace e sensibile al tempo stesso.

La forza di questo testo è senza dubbio nel connubio tra immagine e poesia, una raccolta che viaggia nell’incedere del pensiero e lentamente ricostruisce ciò che gli occhi trasmigrano al cuore.

Buona lettura.

Recensione
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