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Artigianato sentimentale

Apprendistato sentimentale, la raccolta di poesie che prendiamo in considerazione in questa sede, presenta una prefazione di Giuseppe Conte che mette in rilievo i punti salienti dell’opera.

Come afferma Conte è importante ricordare il luogo di nascita di Borgna che è Porto Maurizio, che è una delle due parti in cui è divisa la città di Imperia in Liguria.

Facendo un volo nel tempo si deve sottolineare che il titolo del libro riecheggia quello dell’Ars amandi del poeta latino Ovidio, anche se quest’ultima opera non è un libro di poesia ma un trattato di stampo filosofico e pedagogico.

Se l’amore è arte o artigianato ed esiste la capacità d’amare, il nucleo centrale dell’opera è imperniato sul tema dei sentimenti amorosi messi qui in scena nel relazionarsi dell’io – poetante amante con la sua amata e il poeta tocca tutti i temi salienti dell’esperienza amorosa che può essere anche litigio o incomprensione della coppia finalizzati a una superiore armonia.

L’amore fa soffrire nonostante le gioie ineffabili che può fornire e lo stesso amore può finire.

Del resto anche il filosofo Erich Fromm ha scritto L’arte di amare, un libro sulla psicologia dei sentimenti amorosi e Alberoni ha scritto Innamoramento e amore.

Per chiudere il cerchio si può affermare che la stessa capacità d’amare è alleata della poesia e dell’arte in generale e da Petrarca a Neruda tantissimi poeti hanno scritto sull’amore.

L’approccio con l’arte che può essere anche la musica aiuta a trovare la comprensione con la persona amata e non bisogna dimenticare che Virgilio ha scritto ottimisticamente: Tutte le cose vince l’amore.

L’amore si realizza nella comprensione e nel dialogo e amare è donarsi nella piena comprensione della persona amata per tenere vivo il fuoco dei sentimenti dettati appunto dalla conoscenza di sé stessi e dell’altro, del pathos e della forza dell’eros come pulsione che nei sensi è alla radice dell’innamoramento.

La raccolta è scandita nelle sezioni Amori in rilievo e Solitudini di piombo.

Sembra di individuare nel libro una vena neolirica ed elegiaca e i versi procedono fluidi e rigoroso è il controllo formale.

L’amore espresso da Gabriele è per la sua terra nativa e per la sua donna e i due livelli sono spesso connessi.

In Pelle d’aprile nei versi: la memoria delle labbra ancora/ non declina il sapore dell’ostia/ domenicale consacrata nel tempio/ nel tuo corpo scrigno di un presente/ a tre tempi dove tutto s’incontra/ è espresso un forte erotismo mistico.

Fortissima è la densità metaforica e sinestesica che il tessuto linguistico fa emergere ed è presente chiarezza nel dettato raffinato e ben cesellato.

Il poeta esprime anche una parvenza di religiosità nell’essere nominati con urgenza il Natale, la Quaresima, la Pasqua.

C’è una tensione nei versi vibranti che procedono per accumulo ed è presente il tema di una natura rarefatta inserita nell’infinità dell’universo in una visione cosmica.

Si percepisce un senso di ricerca del passaggio dalla creatura alla persona nell’io-poetante e il senso dell’amore stesso si ritrova in immagini cariche di magia e sospensione.

Si avverte il senso della solitudine solipsistica e disperata che nell’amore corrisposto diviene solitudine a due.

C’è anche una poesia sul figlio che deve nascere e qui viene in mente la definizione di Antonio Porta del figlio come frutto dell’amore.

Recensione
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