Servizi
Contatti

Eventi


Compitare nei cortili

René Corona è nato a Parigi nel 1952. È docente di Lingua e traduzione francese presso il Dipartimento di Scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche, e degli Studi culturali dell’Università degli Studi di Messina. Ha pubblicato saggi che riguardano la poetica, la Storia della lingua francese, la traduzione, la sinonimia, la letteratura, la sociolinguistica e la lessicografia.

Come riporta acutamente Emanuele Andrea Spano nella prefazione a Compitare nei cortili, il libro del Nostro che prendiamo in considerazione in questa sede, nell’originale autoritratto che chiude questa densa antologia poetica, Corona scrive: - “Frugare nella pattumiera dell’esistenza / per trarne essenza di rosa”, consegnandoci un’immagine esatta della sua scrittura, una trascrizione fedele della sua poesia sempre in bilico tra un’immersione necessaria quanto dolorosa nel “pattume” del reale e un desiderio di catarsi, di purificazione.

Se compitare significa leggere stentatamente, si può capire dalla scelta di questo vocabolo nel titolo l’intenzione di farci intendere che metaforicamente si realizza nell’uomo – poeta una componente di conscia incertezza nel suo relazionarsi con la vita, incertezza che è tipica del poeta stesso e che si traduce proprio nel suo poiein e che trova la sua esemplificazione proprio nei versi suddetti e i cortili potrebbero essere quelli dell’Università,

Il libro è costituito da una scelta di poesie da vari volumi di René e risulta molto corposo, composto da testi che spaziano per un largo arco temporale.

Notiamo magia e sospensione nei dettati dell’autore e una suadente musicalità raggiunta attraverso il ritmo dei versi sincopato e qualche componimento è centrato sulla pagina.

C’è il tema del mare interiorizzato e spesso i versi hanno andamenti narrativi nella loro chiarezza.

In Conchiglia tratta da Isole alla deriva (1985-1996), il poeta si esprime attraverso una forma di personalissimo sperimentalismo nella ripetizione per sei volte dell’unità minima Ascoltami scritta in un degradare sulla pagina da sinistra verso destra per poi deviare alla sesta stesura verso sinistra.

C’è da notare, in questo componimento, che ha qualcosa di visuale, che progressivamente ascoltami è scritto con caratteri sempre più grandi e così leggendo pare di avvertire matericamente l’effetto della voce del mare come attraverso la spirale di una conchiglia.

Una varietà di registri espressivi si riscontra nei componimenti di Corona sia a livello contenutistico – espressivo, sia a livello formale - stilistico.

In Calliope la mitologica musa della poesia epica è inserita in un contesto di contemporaneità: infatti si trova in una casa dei nostri giorni con piastrelle e frigorifero ed è rappresentata come una donna sensuale che lascivamente beve una bibita.

Emblematica questa composizione nella quale il tema dell’ispirazione s’incarna nella donna ispiratrice e carnale e, del resto, come diceva Freud la poesia psicoanaliticamente può essere considerata una sublimazione della sessualità.

Compitare nei cortili, vista la sua grande articolazione, l’estensione e la complessità, meriterebbe di essere letto in chiave saggistica e non nello spazio circoscritto di una recensione.

Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza