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Nel nostro postmoderno occidentale, caratterizzato da un intensificarsi sempre maggiore del fenomeno della tecnologia, nell’epoca di Internet, quella in cui viviamo, periodo costellato dalla velocità nello scambio di messaggi di ogni categoria, tramite e-mail ed altre modalità di comunicazione, emblematica pare essere la pubblicazione del romanzo Connessioni, che prendiamo in considerazione in questa sede, testo che ha per tema la virtualità, che si sostituisce alla concretezza della realtà dei sensi, nel gioco complesso delle relazioni interpersonali, che, proprio grazie alla stessa virtualità, assumono connotazioni e modalità diverse, del tutto inimmaginabili, fino a qualche decennio fa. Con la comunicazione tramite Internet si perde l’intensità e la magia del guardarsi negli occhi mentre si conversa e tutto pare vago, differenziandosi anche dalle conversazioni tramite telefono, che hanno segnato un’altra tappa importante nella storia della civiltà e nelle quali il mezzo è la voce.

I vari capitoli, da cui è composto Connessioni, sono caratterizzati da estensioni molto eterogenee tra loro, a partire dal primo, che è costituito da poco più di due pagine, mentre ce ne sono altri formati da dieci o anche venti pagine e altri da una pagina sola.

Nella fabula incontriamo un procedimento combinatorio intrigante e la diegesi va individuata su vari piani: ci sono delle parti narrative, nelle quali non vengono detti i protagonisti Marcello e Sofia e, in esse, si affrontano tematiche inerenti a vari stati d’animo del’essere umano in generale; in questi brani l’autrice, con molta acutezza parla di sensazioni, con una scrittura veloce e intensa, che sottende una grande capacità di scavo interiore nei meandri delle psicologia e delle personalità dei protagonisti; ad esempio il primo capitolo, con il quale inizia il libro, è dedicato al tema della paura, detta in tutte le sue forme: paura di lasciarsi coinvolgere da qualcosa di inspiegabilmente razionale, paura di guardare oltre, di vivere il presente, immaginando un futuro senza dover rivangare un passato troppo ingombrante, paura di sentirsi fragili, persi e vulnerabili, in balia delle sensazioni, paura di affrontare una realtà che si vede come già scritta, paura di amare, come se l’amore non fosse altro che sofferenza, invece che una cura incomparabile per trovare pace e serenità.

Potrebbe sembrare, ad un primo livello di analisi superficiale, che, capitoli come il suddetto, siano del tutto avulsi dalla trama, dalla logica del romanzo; invece, andando in profondità, si può affermare che parti, come quella iniziale sulla paura, descrivano efficacemente le tonalità affettive che possono bene riferirsi al flusso di coscienza dei protagonisti della vicenda, nel loro tormentato ed intenso rapporto; infatti, quello tra i due giovani, pur fondandosi sulla freddezza e sul mondo asettico di Internet, è un legame basato su una forte emotività, che vede al primo posto, accanto alla gioia e allo stupore del comunicare, anche una forte dose di paura, che consiste, da ambo le parti, soprattutto nel timore che la relazione virtuale possa interrompersi, cosa che poi accadrà; c’è anche un aspetto ludico, di gioco, nella relazione, elemento dovuto proprio alla sua natura informatica.

Si può affermare che ogni singolo capitolo, sia la parte di un insieme più vasto ed è originale il procedimento dell’autrice, che va avanti attraverso segmenti staccati, che sono tra loro ben uniti e coesi, come tasselli di un mosaico, come parti di una totalità armonica, fino a costituire l’opera nel suo complesso organica. All’inizio del libro vengono descritte anche le abitazioni dei protagonisti in modo molto minuzioso, in maniera tale che possano fare da sfondo ai loro vissuti. Sofia vive in Germania, mentre Marcello in Italia: Internet supera ogni barriera e la società globale annulla ogni distanza. La storia vera e propria inizia nel quinto capitolo, con la descrizione del risveglio di Marcello febbricitante nella sua mansarda, che incomincia la sua giornata, durante la quale, di sera, stabilirà il contatto on-line con la ragazza., che segnerà l’inizio della loro avventura sul filo di uno scambio appassionato.

Di cosa parlano i due giovani nei messaggi che si scambiano? Delle loro vite in tutte le loro sfaccettature, dei loro gusti, delle proprie ambizioni, del quotidiano, delle famiglie e del rapporto con i genitori, del proprio lavoro e, soprattutto del vago sentimento che provano l’uno per l’altra, nel conoscersi, oltre che tramite le fotografie, attraverso le parole, che mettono in luce una forte affinità, nonostante i due siano di sesso diverso.

Il testo presenta vari livelli temporali e diversi piani di scrittura, con parti descrittive di carattere generico, ed altre in cui si parla in terza persona dei due protagonisti. Al centro della vicenda, della trama narrata dall’autrice, incontriamo il nascere, l’estendersi nel tempo e il finire dell’amicizia profonda tra Marcello e Sofia, un legame che avviene unicamente a livello di comunicazione informatica, tramite chat. E’ Marcello a notare la foto della bella Sofia sorridente su Internet e a provare per la ragazza un’empatica attrazione mista a simpatia; Marcello chiede, tramite computer, l’amicizia a Sofia, che gliela concede.

Nasce così un legame profondo, anche se i due giovani non si conoscono personalmente, fisicamente, Il rapporto che lega Marcello a Sofia crea tra i due una forma di forte dipendenza e, nelle vite di entrambi, diviene centrale il momento serale della loro corrispondenza telematica.

Marcello è un ragazzo che vive con i genitori e la sorella e che ha con la famiglia un rapporto conflittuale; egli è impiegato e svolge l’attività di musicista, suona in gruppi, e coltiva il sogno di incidere un cd; Sofia, nonostante la giovane età, è una giornalista affermata e viaggia molto per lavoro.

Attraverso la descrizione delle personalità dei due ragazzi, che avviene tramite uno scavo psicologico molto profondo, l’autrice ci fa entrare nei meandri dell’universo giovanile con le sue problematiche, legate soprattutto a conflitti generazionali e connesse al lavoro.

Nasce un’amicizia intrigante e ambigua, tra i due ragazzi, legame che sottende una forte connivenza, elemento che, strutturato sul filo della reticenza e, nello stesso tempo del mostrarsi, può esistere solo nelle amicizie giovanili tra sessi diversi, che sono rare, essendo spesso, connaturato ad esse, l’elemento dell’attrazione erotica reciproca.

Il libro, complesso e articolato, è strutturato in 52 capitoli e due sezioni finali, intitolate, rispettivamente, Un anno dopo ed Epilogo. Chattando su Internet Marcello e Sofia rivelano l’uno all’altra, e viceversa, le loro personalità e i loro caratteri, in un gioco reale e virtuale, che li vede dipendenti, reciprocamente, nel vivere un tipo di relazione del tutto inimmaginabile, prima dell’era di Internet; sicuramente, fino a pochi anni fa, una tale situazione, attualmente molto frequente, poteva essere immaginata solo da uno scrittore di fantascienza.

Un rapporto simile a quello tra Marcello e Sofia, in Connessioni, avviene spesso nella nostra società, nel bene e nel male, quando due persone fanno toccare le loro solitudini, in uno scambio di messaggi elettronici; questo tipo di comunicazione è sintomatico del senso di vuoto, ed afasia, nonché di alienazione e di incomunicabilità, che vive l’uomo nel postmoderno occidentale, una condizione penalizzante, in una società nella quale è avvenuta una caduta dei valori, elemento per cui, per citare Erich Fromm, che lo proclamava fin dagli anni Ottanta, prevale un modello basato più sull’avere che sull’essere.

I due giovani divengono insostituibili l’uno per l’altra, assorbiti in un rapporto vago, in cui si crea un’intimità profonda, grazie solo alle parole scritte. Tra loro nasce una parvenza di innamoramento, che ha qualcosa di morboso e, nello stesso tempo, di leggero; Marcello ha una fidanzata, Camilla, mentre Sofia è single; la ragazza non immagina che il suo partner virtuale abbia un legame amoroso: nasce così tra i due un interagire profondo e ricco di pathos, rivelandosi i due giovani, tra loro, come due libri aperti.

La scrittura in Connessioni è densissima e molto articolata, e, a tratti, un narratore onnisciente, descrive i fatti più salienti della vita di Marcello e Sofia. Molto originali sono le pagine che riportano in sequenza gli scambi di messaggi in chat, tra i due, scambi che sono tutti datati, divenendo qualcosa di simile ad un diario scritto a due mani; entrambi i ragazzi sono desiderosi di conoscersi sempre meglio, fino al punto di progettare di installare delle telecamere su internet, per potersi vedere nell’atto dello scriversi, per svelarsi ancora di più l’uno all’altra.

E’ Marcello che, ad un certo punto, decide di troncare la comunicazione con Sofia e la ragazza ne soffre moltissimo, non rassegnandosi, alla fine del rapporto, a continuare a scrivergli. A causa di ciò Sofia attraversa un momento difficile, che coincide anche ad una crisi sul piano lavorativo, crisi che la porta ad interrogarsi su un nuovo modo, possibilmente più felice, di relazionarsi alla realtà.

Marcello, invece, riesce a realizzarsi anche economicamente come musicista, lascia la casa dei suoi per andare a vivere solo e realizza il sognato cd. Nelle ultime righe del romanzo pare essere descritto vagamente un incontro tra Sofia e Marcello, fugace e non ben delineato.

Un’opera, questa di Sara Giannatiempo, che può essere definita come una descrizione della labilità dei rapporti tra i giovani del nostro tempo spesso difficili da instaurarsi e da coltivarsi, un romanzo che ha, per tema centrale, le infinite potenzialità della Rete, mezzo mediatico che ha cambiato le nostre vite.
Recensione
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