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Il cammino dell’amore

Francesco Terrone è nato a Mercato San Severino (SA): è autore di numerose raccolte di poesia. La sua produzione poetica è trattata in varie opere pubblicate da Guido Miano Editore tra cui Storia della Letteratura Italiana. Il Secondo Novecento, vol. IV (2015), Itinerario Organico delle Critiche Letterarie alle Poesie di Francesco Terrone (2016). Dizionario Autori Italiani Contemporanei (2017), Analisi ragionata dei saggi critici riguardo a Francesco Terrone.

Il cammino dell’amore, la raccolta di poesie di Terrone che prendiamo in considerazione in questa sede, presenta una prefazione di Antonio Filippetti. intitolata Temi e valori universali nel “discorso amoroso” di Francesco Terrone, e un’introduzione di Michele Cucuzza, entrambe centrate, esaurienti e ricche di notevole acribia.

Il volume. per la sua unitarietà stilistica e contenutistica, oltre che per il fatto di non essere scandito in sezioni, potrebbe essere considerato un poemetto e un canzoniere amoroso.

Cifra essenziale della poetica del Nostro è quella di una vena neolirica che a volte sfiora l’elegiaco, tipo di versificazione veramente raro nel panorama italiano odierno dominato dai nei orfismi e dagli sperimentalismi.

L’io-poetante si effonde sulla pagina ed è molto autocentrato nel suo dire con urgenza che ha venature affabulanti.

Anche una chiarezza che non contraddice la complessità, caratteristica che si fonde con la prima, caratterizza il poiein del Nostro.

Come scrive Cocuzza nella sua prefazione nella storia della letteratura poetica il genere contrassegnato dall’ispirazione amorosa occupa da sempre un posto di prima grandezza.

Dalle origini ai nostri giorni, infatti, gli autori che hanno per così dire focalizzato il proprio lavoro sul tema dell’amore sono con ogni probabilità la maggioranza assoluta.

Molto bella e alta la poesia eponima, la prima del volume, che è, come tutte le altre, connotata, da densità metaforica e sinestesica

Nella suddetta con uno stile assertivo e diretto, il poeta delinea una poesia sulla poesia e nella poesia descrivendo in versi l’atto creativo della scrittura, la sua genesi. Quando afferma che a piedi nudi, solo, in una primavera di cenere nel buio dei suoi sentimenti ha pensato di scrivere parole, parole di cera.

Da questo si evince che domina nell’amore vissuto dal poeta un forte senso di pathos quando dice con urgenza del buio dei suoi sentimenti e questo coincide con quanto affermato dallo stesso Cocuzza quando parla del rimpianto vissuto dal poeta per una meravigliosa intesa sentimentale svanita ma non dispersa, il ricordo dolce dell’appagamento magnifico, l’attesa, la speranza di nuove emozioni.

A volte emerge un tu, probabilmente la persona amata alla quale il poeta lancia segnali attraverso le parole dalle quali trasuda un forte carica di dolore per il fatto di non essere ricambiato.

Altre volte invece, in altri componimenti l’amore è felicemente contraccambiato e diviene pure erotico e sensuale nella sua discreta descrizione.

Recensione
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