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Orfeo ed Euridice

Alessio Vailati, nato a Monza il 17 giugno 1975, vive a Sesto San Giovanni (MI). Dopo aver conseguito il diploma in maturità classica, si è laureato in giurisprudenza. Le sue precedenti pubblicazioni sono le raccolte di poesie L’eco dell’ultima corda (Lietocolle, 2008), Sulla via del labirinto. (L’arcolaio, 2010), Sulla lemniscata – L’ombra della luce (La Vita Felice, 2017) e Piccolo canzoniere privato (Controluna Edizioni, 2018) silloge finalista del Premio Marineo 2018 nella categoria libri editi.

La vicenda mitologica di Orfeo ed Euridice dell’immaginario pagano è stata nel tempo oggetto d’ispirazione di vari artisti come i poeti Ovidio e Virgilio e il musicista Gluck.

È interessante notare che anche un giovane poeta contemporaneo come Alessio Vailati si ispiri a questa vicenda mitica nel suo restituircela nel suo valore universale con un’opera affascinante nella quale l’autore ha dimostrato la sua originalità e intelligenza perché la narrazione è inserita nell’epoca di un presunto postmoderno occidentale nella sua quotidianità.

Tutti sanno che nel mito Orfeo era un eccelso poeta e musicista che viveva la sua intensissima storia d’amore con Euridice, relazione che era per lui la massima fonte di gioia. Ma Euridice morsa da un serpente morì e andò nell’Ade, regno dei morti; allora lo stesso Orfeo scese agli inferi per riportarla sulla terra e i due furono di nuovo insieme. Ma nella risalita dall’Ade alla Terra il poeta fece quello che gli dei gli avevano proibito di fare: guardò Euridice e questo sguardo causò il fatto che la ragazza precipitò di nuovo nel regno dei morti senza avere mai più possibilità di tornare alla luce per il volere del fato.

Orfeo ed Euridice di Vailati, il libro di poesia che prendiamo in considerazione in questa sede, presenta una prefazione di Andrea Spano esauriente e ricca di acribia.

Il testo è composito e articolato architettonicamente e per la sua unitarietà stilistica e contenutistica potrebbe essere considerato un poemetto nel quale per uno sfalsamento temporale il mito s’invera e si realizza spesso nel nostro tempo.

Queste sono le scansioni del libro: Parte prima: PROLOGO A- Terra, B, Acqua, C- Orfeo, D- Aria, E-Fuoco, Parte seconda: EURIDICE (1-41), Parte terza: ORFEO.

Cifra essenziale della poetica di Vailati espressa nel volume è la sua vena neolirica che spesso sfiora l’elegiaco e non poteva essere diversamente vista la materia trattata. Si avverte nel leggere i versi il senso di un sogno ad occhi aperti che produce nel lettore emozioni forti e sentite.

Nel linguaggio di Alessio emergono nitore e chiarezza e lo stesso linguaggio presenta una forte patina classicheggiante che s’inserisce in atmosfere dal tono fiabesco.

I versi, che sgorgano fluidi come da una sorgente, sono connotati da una grande musicalità e da un ritmo incalzante e sincopato.

Si ritrovano spesso squarci naturalistici rarefatti e si respirano atmosfere teatrali nei dialoghi tra i due innamorati corredati da didascalie in versi per la qual cosa il libro potrebbe essere letto come una sceneggiatura.

Una cadenza cantilenante produce una melodia incantatoria nell’affondare nelle pagine.

Recensione
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