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Progetto sulla Grande Guerra. Le parole degli eroi

Lettere e Poesie di Francesco Terrone
Musica Originale di Francesco Perri
Leggono Francesco Bossio e Giuseppina Pezzi

Francesco Terrone è nato a Mercato San Severino (SA): è autore di numerose raccolte di poesia. La sua produzione poetica è trattata in varie opere pubblicate da Guido Miano Editore tra cui Storia della Letteratura Italiana. Il Secondo Novecento, vol. IV (2015), Itinerario Organico delle Critiche Letterarie alle Poesie di Francesco Terrone (2016). Dizionario Autori Italiani Contemporanei (2017), Analisi ragionata dei saggi critici riguardo a Francesco Terrone.

Ha scritto Hegel che le guerre sono necessarie nel cammino della storia dell’umanità.

Il suddetto assunto non può essere condiviso da nessun filosofo contemporaneo perché per un popolo vivere in tempo di guerra è un fatto dolorosissimo e alla luce della lezione della Storia stessa dopo la prima e la seconda guerra mondiale che hanno mietuto tantissime vittime per un’offesa all’intelligenza di quelle che sono le dittature, si deve credere che la pace sia un valore fondante per l’individuo per la sua dignità di essere umano e per il suo sacrosanto diritto alla felicità, diritto di cui parla la Costituzione degli USA.

Il tempo di guerra e il tempo di pace sono due dimensioni antitetiche per la persona di ogni nazione e non è un caso che è dimostrato statisticamente che in tempo di guerra nessuno si suicida e non è neanche un caso che Ungaretti durante la prima guerra mondiale abbia scritto i versi non sono mai stato così attaccato alla vita e il mio cuore è il paese più straziato.

Del resto il libro di poesia che prendiamo in considerazione in questa sede, proprio perché è di poesia, dimostra l’infondatezza dell’affermazione di Adorno che affermava che dopo le guerre e l’Olocausto la poesia è morta perché la poesia stessa è viva più che mai e ognuno senza nessuno studio particolare può scrivere poesie, anche i bambini, dopo la rivoluzione del verso libero.

Nei libri di Storia è detto che dai giovani soldati con i loro canti di guerra la Grande Guerra fu vissuta con una certa incoscienza ed è stato scritto che per le reclute pareva che più che andare a morire si andasse a nozze per una forma di patriottismo che con il senno di poi si potrebbe considerare patetico e ingenuo.

Terrone nella sua brillante attività poetica sa toccare il tema ricorrente dell’amore con maestria e ha affrontato anche il tema religioso con una raccolta poetica sullo Spirito Santo.

Nella sua ecletticità qui s’identifica in un soldato in trincea durante la Grande Guerra che nell’assurdità di qualcosa d’insensato come quello di rischiare la vita per odi tra Paesi. odi che a monte hanno un motivo economico, pensa agli affetti familiari che ha lasciato, i genitori, la moglie e i figli.

Il libro è bipartito in Lettere e Poesie e la forma epistolare e la differenza tra le due forme espressive divengono fondanti nel discorso del Nostro che in prosa chiarissima è capace d’identificarsi in un soldato che si rivolge ai suoi cari e Terrone qui dimostra intelligenza anche nell’essersi informato sulle contingenze del fenomeno guerra anche nella quotidianità della vita di un soldato.

Le poesie divengono delle riflessioni in versi sul senso della guerra e sono presenti anche le seziono i Suoni e Altre Poesie.

Recensione
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