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Vita trasversale e altri versi

Felice Serino, nato a Pozzuoli nel 1941 e residente a Torino, autodidatta, è un poeta che ha ottenuto numerosi consensi critici e che ha vinto molti premi letterari. Ha pubblicato diverse raccolte di poesia da dio boomerang del 1978 a Quell’onda che ti tiene lieve, 2019.

Gestisce svariati blog e tre siti su Internet di ottimo livello e qualità, che ospitano anche poeti prestigiosi. È stato tradotto in otto lingue.

Cifra essenziale, che connota la poetica del Nostro, di raccolta in raccolta, è una vena originalissima che parte da una visione del sacro, visto sia in maniera trascendente che immanente. Serino si pone nei confronti della realtà, del mondo, del cosmo, che nella nostra contemporaneità spesso diviene caos, inizialmente come creatura che anela ad un essere superiore tramite una religiosità che supera e va oltre le forme confessionali e ritualistiche della Chiesa. Sono spesso nominati da Felice Dio, Gesù, la Madonna e soprattutto gli angeli, ma il poeta non cade nel dogmatismo, credendo in un amore interessato per Dio, in un rapporto con Lui non mediato, tipico dei mistici, e che trova la sua realizzazione, il suo inveramento proprio attraverso, le sue poesie, che presentano unitarietà del discorso e coerenza. Proprio in questo modo e in tal senso egli da creatura si eleva a persona, che vive criticamente in una società, relazionandosi con essa secondo una sua personalissima visione del mondo. Tema essenziale del suo riflettere in versi è quello dell’amore per la vita, che lo porta ad una certa forma di ottimismo. Per Serino l’esistenza umana è degna di essere vissuta e anche la morte non è considerata come la fine di tutto, ma come il passaggio dalla transitorietà all’eternità. Non solo i contenuti sono originali nel poiein dell’autore, ma anche la forma dei suoi testi in massima parte brevi. Il poeta attraverso gli occhi si rivolge alle cose che lo circondano, che vengono trasfigurate in versi, divenendo cariche di senso e di pathos.

In Vita trasversale e altri versi la frequenza di componimenti mistici si attenua, pur rimanendo centrale la tematica del sacro. Rispetto ai libri precedenti si realizza qui una vena filosofica del poeta se per vita trasversale si può intendere un’esistenza che ne attraversa un’altra. Vengono in mente le vite parallele e Serino vuole farci intendere che pur essendo ogni persona una sola cosa può vivere contemporaneamente anche un’altra vita che sembrerebbe realizzarsi nel solipsismo, quando non ci si relaziona agli altri.

Forte il senso della corporeità, una fisicità che contiene il pensiero della mente e l’anima. Rispetto ai libri precedenti, che erano già alti, nei componimenti che prendiamo in considerazione in questa sede, si realizzano una maggiore icasticità e luminosità nei tessuti linguistici di Serino che procedono per accensioni e spegnimenti e a volte i versi sembrano delle vere e proprie folgorazioni.

Felice è alla ricerca del vero senso della vita e partendo dal corpo compie uno scatto e uno scarto ontologico per cui ogni poesia è un vero e proprio esercizio di conoscenza.

Il libro presenta un’acuta prefazione di Donatella Pezzino e racchiude alcuni scritti critici su Nostro.

Recensione
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