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Domenico Defelice: Un poeta aperto al mondo e all'amore

Credo che per uno scrittore o artista in generale, una delle gratificazioni più importanti sia quella che altri s’interessino di lui e del suo lavoro; ciò determina che per il valore delle sue opere ha acquisito una gran notorietà. Di questo può vantarsi Domenico Defelice, che ha dedicato la sua vita alla letteratura e all’arte, non solo per se stesso ma aprendo la porta a tutti gli amanti della cultura, come attesta la sua Rivista Pomezia-Notizie, in vita (e ancora prospera) sin dal lontano 1973, dove moltissimi poeti e scrittori hanno avuto la possibilità di collaborare e farsi conoscere.

Ciò che distingue Defelice da altri nomi altisonanti sono proprio la disponibilità e la cordialità che lo rendono semplice e umano, quindi, una persona squisita. Ormai si perde il numero delle tante sue opere, che denotano inoltre una versatilità non comune. Defelice è poeta, prosatore e scrittore di testi teatrali, critico e saggista, collaboratore di numerose testate; inoltre, ama la pittura (e in Rivista si possono ammirare sovente i suoi disegni). Un artista dunque completo.

Ai numerosi personaggi che gli hanno dedicato un saggio monografico, si aggiunge Anna Aita con questo suo volume “Domenico Defelice – Un poeta aperto al mondo e all’amore”. Già dall’inizio si comprende l’impegno di Aita, che presenta Defelice sin dalla nascita e lo segue a passo a passo per dar modo al lettore di comprendere appieno la sua personalità.

Possiamo quindi immaginarlo negli anni infantili, al pascolo delle pecore, per aiutare i genitori che vivevano grazie alla coltivazione della terra. Sono anni poveri e di guerra, ma decisivi per il suo connubio con gli amici animali e la natura. Lo troviamo ragazzo, a seguire gli studi a Reggio Calabria, dove incontra una giovane per la quale scriverà “Un paese e una ragazza”, ma il primo vero amore sarà Marcella, conosciuta tempo dopo, alla quale dedicherà molti versi e un poemetto. Seguono altri incontri (uno di questi finito tragicamente) finché non trova la donna della sua vita, la sua sposa, ancora oggi felicemente al suo fianco. Anche le occupazioni sono diverse: lavori che gli permettono di seguire gli studi ma non gli offrono certamente una vita agiata, anzi, molti sono i disagi e le costrizioni. La sua ispirazione artistica però è ben viva e Defelice continua a scrivere e a collaborare con varie testate.

Quando deciderà di stabilirsi definitivamente a Roma avrà modo di far amicizia con importanti letterati e nonostante le varie vicissitudini, la lontananza dai suoi cari, lo stipendio esiguo d’insegnante (che dopo, grazie alla sua bravura, aumenterà sempre di più), Defelice impronterà la sua vita sia sul piano professionale sia su quello artistico. Molte sono, infatti, le sue opere scritte con i relativi successi letterari. Riguardo all’amore vi sarà un cambiamento radicale: il matrimonio con Clelia e il trasferimento definitivo a Pomezia, dove fonderà il periodico Pomezia –Notizie.

Terminata l’analisi dettagliata della storia biografica di Defelice, Aita svolge un’esegesi sulle sue opere, pubblicazioni e testi teatrali; si occupa inoltre di Pomezia-Notizie e delle varie monografie scritte per lui. Un’indagine senz’altro impegnativa vista la sua copiosa produzione. In questo modo il lettore può seguire gradualmente l’ispirazione e la maturazione di Defelice, ammirarne la scrittura, la fervida immaginazione, la versatilità, la costanza di tenere in vita il suo periodico anche in tempi difficili come il nostro, nonostante gli anni che avanzano e un continuo assillante lavoro.

E’ impossibile soffermarsi su ogni edizione di Defelice, poiché ci vorrebbe un vasto spazio, e non si può nemmeno generalizzare sul suo operato poiché ogni lavoro è diverso dall’altro e meriterebbe un suo approfondimento; si può soltanto affermare che Aita, con questa sua esaustiva monografia, ha sviscerato il mondo di Defelice dando la possibilità al lettore di conoscere appieno sia l’uomo sia l’artista. E’ un’altra importante attestazione che avvalora l’importanza di questo personaggio, già d’altronde tradotto in nove lingue e conosciuto in campo internazionale.

Sono da rilevare inoltre le interessanti fotografie di Defelice, dalla prima infanzia in poi, che delineano l’evolversi della sua immagine nel corso degli anni, il suo ambiente familiare, momenti di relazioni pubbliche ecc., che nell’insieme rendono l’atmosfera del testo ancor più pregnante.

Recensione
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