Servizi
Contatti

Eventi


Poesie senza fine

La poetica di Lorenzo Amadei si svolge in chiave ironica, e in certi momenti assume addirittura toni sarcastici. Nel primo componimento della raccolta si denota un impegno politico ed umano, e già s’intravede l’intento suddetto: “Profani signori di una croce / pettirossi uomini di sinistra / vendono chiodi usati / a questa sporca democrazia del silenzio. / Di questa vita / che non sciopera mai / ne ho già piene le illusioni”. Il poeta propone un verso scorrevole ma dal tono lapidario. Amadei ricerca la parola, e dopo la inserisce, o meglio, la incastona nell’esatto punto dove può risaltare al massimo. In questo modo gli esiti poetici sono veramente rilevanti e le immagini si fissano indelebili.

Egli racconta dell’uomo e di se stesso; tocca epifanie e spunti filosofici, la realtà quotidiana e quella del prossimo futuro: “…E poi si va / nuovi astronauti / nei piccoli paesi della luna, / E la terra è una stella / capovolta.”. Anche Dio, il demonio, gli angeli sono presenti ma anche loro sono descritti con una sottile ironia e un forte temperamento: “Deludo con disinganno / chi demolisce il demonio / con angelica e scoraggiante consistenza / per via di una denuncia terrena / rivelatasi esatta /...Di fatto / gli angeli / non mangiano con noi.”

Forse tutto il testo nasconde un senso di smarrimento causato del deludente scorrere della vita. Nella lirica “Madre” si può captare un momento di questo tipo: “Avvitate madri senza seno / col senno di poi / vorrebbero ritornare bambine / forse rovesciate / amate / decapitate…/ e perché no / finalmente capite.”

L’autore si distacca certamente dal lirismo convenzionale, e la sua espressione si carica d’intellettualismo. Egli riesce a creare una poetica affascinante, e con tale scrittura riesce a stravolgere qualsiasi tematica ed a presentarla sotto una nuova luce e prospettiva.

Recensione
Literary © 1997-2022 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza