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“Festival delle Rappresentanze” tra il reale e il virtuale

Viviamo in tempi di grande trasformazione, dove la comunicazione è sempre più virtuale. Tutte le informazioni che riceviamo sono reali o strumentalizzate? Ad essere critici si potrebbe mettere in dubbio tutto, poi ognuno prende per buono quello che ritiene “vero”, a volte senza sapere veramente se è “verosimile” o addirittura “falso”. Se al giorno d’oggi questo “fenomeno” è ingigantito, non si può escludere che non sia esistito in passato. Prendiamo il “Milione” di Marco Polo, scritto in un francese pieno di italianismi da Rustichello da Pisa, mentre il celebre viaggiatore veneziano era in prigione a Genova e gli raccontava, nel suo dialetto, esperienze di Cina e Medio Oriente. Esperienze, sembra, per “sentito dire” dal padre Niccolò e dallo zio Matteo (che dal 1260 al 1269 fecero un viaggio da Venezia al Catay), e dai mercanti che provenivano dai luoghi dettagliatamente riportati nel “Libro delle meraviglie”, raccontando usi e costumi di popoli e territori. Il “Milione”, con l’immaginario viaggio di Marco Polo (1271-1295), ha conseguito un grande successo nel suo tempo (e non solo), descrivendo “cose eccezionali”, sconosciute ai suoi lettori: stimolo e arricchimento per andare “oltre”.

Così il “Festival delle Rappresentanze”, rinviato il 23 aprile 2022 per maltempo, è diventato una kermesse per uno scambio virtuale di esperienze fra realtà sportive, sociali e club granata finalizzata ad una “cultura della condivisione”, trasmettendo comunque una poliedricità di messaggi che sono stati recepiti come portatori di conoscenza e di potenziali collaborazioni. Eccoli. Fra le società sportive aderenti, in primis c’è la AS Cittadella, protagonista da parecchi anni in serie B, che il prossimo anno celebrerà un percorso grandioso (1973-2023) iniziato nel calcio dilettanti e arrivato finora a sfiorare la serie A due volte con le finali play off perse con Verona e Venezia. “Non dobbiamo necessariamente disputare ogni anno i play off” ha affermato recentemente il presidente Andrea Gabrielli, anche se questo è un obiettivo, perché “il Cittadella è da amare per i suoi Valori”. Questa è la sintesi emersa in un recente convegno promosso dal Lions Cittadella, dove Nicola Binda, emerito giornalista della Gazzetta dello Sport, ha evidenziato la bontà di un modello organizzativo e gestionale che tanti cercano di imitare, non solo in Italia. Merito del padre-fondatore, il Presidentissimo Angelo Gabrielli, che con saggezza e lungimiranza ha plasmato la sua creatura, nonché del direttore generale Stefano Marchetti, che sta continuando l’opera del fondatore con lo stesso stile, adeguandolo ai tempi. Notevole anche la esperienza della US Fontanivese San Giorgio, che in questi ultimi anni il presidente Odone Zorzo ha guidato, con indubbio merito, dalla Terza Categoria al Campionato di Promozione. Il Festival delle Rappresentanze ha accolto anche le voci della fiorente società di Volley Asd FC Polisportiva del presidente Massimo Michelazzo, nonché della Bocciofila Fontanivese attualmente guidata da Antonia Trento, promotrice di questo evento, che è impegnata in un rilancio del gioco delle bocce sia in termini di numero di praticanti, sia migliorando l’impiantistica.

Questo “Festival delle Rappresentanze” ha fatto registrare conferme e nuove adesioni, in particolare fra le realtà che operano nel sociale: dal Gruppo Missionario di Fontaniva all’Auser di Cittadella, presenze fedeli da molti anni nella Festa della Fratellanza, a Casoni Viva, all’Anteas di Fontaniva, al Gruppo Nuove Iniziative di San Giorgio in Brenta, al gruppo spontaneo di Giuliano Cattelan, alla presenza a titolo personale di Remo Michelazzo, rappresentante delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Sono tutte realtà ricche di iniziative, che sarebbe stato bello sentire e apprezzare, ma l’occasione è solo rinviata, mentre già si può affermare che il messaggio di aggregazione e di condivisione è stato centrato. In pratica il “Festival delle Rappresentanze”, programmato il 23 aprile 2022 sugli impianti delle bocce, è stato solo rinviato nelle musiche e nelle recite, mentre i testi sono già scritti: sono le realtà sportive e sociali che operano quotidianamente a servizio del nostro territorio. E non solo (basti citare la “meraviglia” realizzata dal fontanivese S.E. Vescovo d’Arabia Camillo Ballin con la Cattedrale “Nostra Signora d’Arabia” in Bahrein, oppure le tante opere dei missionari che in tutto il mondo sono a disposizione dei meno fortunati con gli strumenti e nelle situazioni che il Signore mette a loro disposizione).

Significativa la adesione istituzionale del Comune di Fontaniva con il sindaco Edoardo Pitton e l’assessore Marta Salvadori, pronti a presentare il progetto “Parco Inclusivo”, che sarà realizzato da giugno a settembre 2022, al quale partecipa anche la Bocciofila Fontanivese. Per concludere i Club Granata che rappresentano i tifosi del Cittadella, alla ricerca di una ripresa di dialogo che possa, a livello organizzativo, fare sinergia per calcare di nuovo i bei tempi, quando si vinceva il Trofeo Fair Play e la Coppa Disciplina in un contesto di crescita a tutti i livelli. Il “Club Granata Cittadellese” del presidente Roberto Zanon, da molti anni sulla breccia nel seguire le partite anche in trasferta del Cittadella, farà da traino per il rilancio della “Festa del Tifoso a Lavarone” assieme all’intera tifoseria granata? Il club “Angelo Gabrielli granata per sempre”, con portavoce Francesco Rebellato, già promotore del Centro di Coordinamento fra i Club Granata, si è proposto ad organizzare una “Spaghettata” presso il Centro sportivo di Tombolo, aperta non solo ai club e alle realtà sportive e sociali aderenti al “Festival delle Rappresentanze”, mentre il club “Al Sole” di Fontaniva, guidato da Giorgio Gabborin, ha come “icona”, per se stesso e anche per tutte le altre realtà, la figura storica di Amedeo Bressa, giocatore, allenatore e dirigente del Cittadella che in carriera non ha mai preso una giornata di squalifica: esempio da imitare e onorare. Per concludere il Salf Granata Club Fontaniva Presente, co-organizzatore assieme alla Bocciofila del “Festival delle Rappresentanze”, con le sue “bandiere” Giorgio Scalco (primo presidente della Salf 1975) ed Enrico Sambo (presidente onorario del club, nonché bomber del Cittadella anni ’90 e “medagliato” nel salto in lungo alle Nazionali CSI con la maglietta della Salf), che rappresentano una storia, ormai prossima ai suoi primi 50 anni dalla fondazione, contrassegnata nel suo dna con i segni della aggregazione polisportiva e sovra-comunale (mitica nell’atletica leggera l’esperienza della Road Salf Altopadovana), che sul finire dello scorso millennio ha accentuato l’aspetto culturale-sportivo lanciando la “Festa della Fratellanza” per la riscoperta del significato della Bandiera Olimpica (amicizia e cooperazione fra tutti i Popoli della Terra), che viene tradotto a livello locale nella sinergia fra mondo sportivo e quello che opera nel sociale: sono gli stessi principi e valori fondanti del “Festival delle Rappresentanze”.

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