Servizi
Contatti

Eventi


Il diamante nero. Storia vera di una donna coraggiosa

ristampa maggio 2021

La storia autentica di Madou Yanka è una testimonianza di come la Vita sia capace di sopravvivere a se stessa, per continuare in più esperienze nel corso delle quali l’ultima è sempre la migliore; perché viene alimentata dalla speranza e dal coraggio di saper rincominciare, con un indistruttibile desiderio di vivere: una sorta di risurrezione, che continua nel tempo sempre nello stesso corpo.

L’inizio accade in Sierra Leone ed è avvolto nell’ignoto, senza una data di nascita in un tempo senza memoria, ma in un luogo ben definito. Là, nei pressi di Freetown, Madou vive con la sua famiglia d’origine in un corpo deformato, strisciando come un quadrupede, sempre con la bocca aperta per problemi di costituzione. All’improvviso i “ribelli”, durante la guerra dei diamanti (1991-2001), irrompono nel suo villaggio e sparano all’impazzata sterminando l’intera sua famiglia. Lei, con il corpo della madre cadutole sopra, viene data per morta. Passato il feroce e incomprensibile massacro, si trascina nella vicina foresta e vive per un tempo indeterminato con le scimmie, che la accettano in gruppo e le insegnano come sopravvivere. Finchè un missionario la trova e la porta al St Michael di Freetown, struttura di accoglienza per orfani e ragazzi-soldato recuperati alla guerra, gestita da padre Giuseppe Berton, missionario originario da Marostica (VI).

Madou rinasce al mondo dell’umanità e viene curata da una grave denutrizione, oltre alle sue preesistenti malformazioni. I contatti di padre Berton la indirizzano, tramite alcuni volontari, nella casa-famiglia “Una Proposta Diversa” di Cittadella (PD), con Anna e Paolo Tonelotto suoi nuovi genitori adottivi (2005). Un percorso psicologico e diversi interventi chirurgici la trasformano nel corpo e le consentono di recuperare il suo vissuto smarrito che, come per un riflesso di autodifesa, era stato volutamente dimenticato. In particolare il viaggio, relativamente recente, nella terra delle sue origini, baciando il suolo appena scesa dal’aereo, è pieno di fortissime emozioni nel rivedere i luoghi e le persone della sua infanzia, serbando apici indescrivibili nei ricordi e nei sentimenti. Attraverso questo percorso di recupero si è ricomposta la sua identità come persona estremamente volitiva, che ha anche i suoi sogni: quello che ora sta cullando per la sua prossima vita è rendersi utile agli altri, in particolare per i più sfortunati della Sierra Leone.

Il libro è scritto a più mani con Madou che ha ricostruito e dettato la sua esistenza, Anna e Paolo che l’hanno ri-generata come figlia adottiva, inoltre ci sono tanti volontari, missionari e conoscenti che hanno inserito nel libro le loro testimonianze con lettere che descrivono come hanno conosciuto Madou e cosa li hanno spinti ad occuparsi di lei. Sono pagine molto toccanti, che sanno raggiungere il fondo senza limite di situazioni drammatiche oltre l’immaginazione, ma anche i vertici di un amore e di una solidarietà che si sono concretizzate in risultati tangibili e itineranti, testimoniati proprio da Madou Yanka.

E’ lei il diamante nero che non si lascia scalfire dagli eventi, anche dai più atroci e distruttivi, mentre rilascia la sua luce di speranza, che brilla attraverso i suoi occhioni parlanti e il suo sorriso che sa comunicare molto bene trasmettendo una empatia e una forza interiore straordinarie. Per questo Madou può essere definita “profeta dell’umanità”, segno visibile che riesce a convertirci alla riconquista della nostra umanità e del nostro definirci cristiani.

Recensione
Literary © 1997-2022 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza