Servizi
Contatti

Eventi



Il Tempo non si ferma: e Tu ?

Tu vivi il tuo tempo: sei il tuo tempo e non ti puoi fermare. Devi andare sempre avanti, meglio con il passo giusto: né correre troppo veloce, né rallentare. Altrimenti non ti troverai più in sintonia con il tuo tempo, cioè con te stesso. Prendi le situazioni come si presentano: senza affannarti a cercare ciò che non esiste e senza tralasciare ciò che ti è manifesto, cioè ciò che ti appartiene. Ricordati che tu stai cambiando in continuazione: mutano tutte le cose, così come tu vivi il tuo mutamento. Il tempo di ieri è passato, tu vivi il tuo futuro che avanza e si manifesta nel tuo presente.

Il tuo vero nemico da combattere è il ricordo di te stesso: quello che eri e che ora non sei più. Se vivi dei tuoi ricordi è come se il tuo tempo si fosse fermato: non puoi rivivere il passato perché tu esisti solo e sempre nel presente. Se ti prende questa malinconia il rimedio è interpretare i mutamenti avvenuti e accettare l’attuale situazione, cioè la tua nuova stagione gustandone i frutti positivi perché ogni stagione ha le sue cose buone, che sono le sole da apprezzare e gustare fino in fondo, mentre tutte le altre non fanno parte di te stesso: sono cose passate (come la tua giovinezza) o sogni sul futuro da coltivare con giusta misura per gustare quando il futuro avanzando si rivela nel presente. Tutto ciò che non è nel tempo presente non ti appartiene: non sei tu. Non esiste e non deve esistere perché non è quello che sei in quel momento, anche se si tratta del te stesso che eri, del tuo passato: il tuo ricordo, il nemico, quello che eri e che pretende di condizionare quello che ora sei.

Devi considerare il tuo ricordo non come te stesso, ma come un altro: in questo modo può diventare un tuo amico. Con lui puoi confrontarti, puoi relazionarti e far tesoro della sua (tua) esperienza, ma con lui non devi identificarti come presente: è quello che eri e non quello che ora sei. Ricordati che questo amico ha tante cose da darti, tanti consigli da offrirti, ma è diverso da quello che tu sei ora: tu devi elaborare questo tuo passato e aggiornarlo al presente. Questo è un amico che ti può aiutare e che deve restare comunque un altro, senza avere la pretesa di condizionarti e imporsi nel tuo presente: perché è il tuo passato. Sta attento perché se il tuo ieri ruba il posto al tuo oggi è un ladro !

SPERANZA

La speranza è ciò che tu desideri, e che non hai ancora vissuto. E’ il futuro che avanza e finora non hai incontrato. Può essere il tuo futuro, che tu puoi costruirti: è il tuo sogno che se ci credi può diventare la tua realtà. Perché il passato è morto e tu non puoi vivere nel ricordo di ciò che non c’è più.

Da “Il Giro del Mondo come non lo avete mai (ancora) visto” di Alessandro Bordini. L’autore veronese, cieco dopo un brutto incidente, ha un sogno da realizzare, anzi ha una certezza: fare il giro del mondo. Mentre su COME farlo non ha la più pallida idea. Alessandro Bordini, nonostante le difficoltà (forse proprio per le difficoltà) dovute alla sua condizione fisica, ha fiducia nel PROSSIMO, ha fiducia nelle persone che incontrerà e che lo aiuteranno a realizzare il suo sogno. Sono persone che non conosce (finora), ma che incontrerà in futuro. E’ il prossimo, non il passato o il presente.

Le situazioni vanno vissute quando si presenteranno, non si deve risolverle prima di incontrarle perché quelle che vengono immaginate prima sono diverse da quelle reali: cioè quelle che il futuro che avanza ti farà incontrare. La fiducia nel prossimo ti mette nelle condizioni di crearti il futuro che vuoi, il resto non ti riguarda. Tu sei quello che vuoi essere secondo il tuo pensiero, mentre il resto non fa parte di te. Tu sei il tuo pensiero.

Dal mio libro “La Via della Seta, Sete della Conoscenza“ Carta e Penna Editore Torino maggio 2020, al paragrafo 24: “Samarcanda … il tuo nome evoca la lontananza indefinita delle fiabe: irraggiungibile e familiare allo stesso tempo. C’era e non c’era (Kan ma kan) come ombre del destino che vibrando appaiono e scompaiono su un immaginario orizzonte fluttuante fra le dune (onde) … e te le senti dentro. La storia (o leggenda) ce la tramanda fondata (Maracanda) da Alessandro Magno (Iskander Khan), poi ascesa agli splendori della capitale di un immenso impero con Tamerlano (del quale conserva come un santuario il Mausoleo Gur-Emir). Il terribile Grande Emiro ha rincorso una utopia di dominio, che è divenuta una leggenda dopo la sua morte. Samarcanda è tutto questo e ancor di più, centro di un mondo surreale che sussurra poesia dai suoi orti e giardini fioriti, immortalati in romantiche miniature, che cantano con voce di fonte. Sa riassumere in sé l’intera Via della Seta, anche se sono molti, e in periodi diversi, coloro che l’hanno trascurata e mandata in rovina. Adesso che hai capito, puoi immaginarti, fra giardini volanti e stelle cadenti, la tua Samarcanda: quella che non c’è perché non è mai esistita, quella che non muore perché tu la ami, quella che è solo tua e nessuno potrà mai distruggerla”.

Per te esiste ciò che il tuo pensiero crea. Il tuo Universo è quello in cui tu ci credi, “per cui esistono tanti universi quante sono le persone pensanti” (paragr. 39).

Materiale
Literary © 1997-2024 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza