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Paul Valéry uomo, poeta e instancabile fautore della forza del pensiero e della capacità della lirica “di penetrare nell’anima delle cose”, è lo studio condotto con dedizione e dovizia di informazioni di Pietro Nigro nel saggio Paul Valéry (In appendice: Paul Valéry, l’amateur de poèmes). Il Nostro autore, scevera nella prima parte del testo la vita di Valéry e analizza in maniera precisa quella che è stata per il poeta, simbolista e il più rappresentativo del XX sec. francese.

La crisi esistenziale che ha segnato anche la sua produzione con la decisione di non scrivere più poesie, si tratta di un dissidio che lo rende ancora più caro ai lettori. Nella seconda parte Nigro, approfondisce la descrizione delle opere.

La città della madre ha suscitato in lui sempre un grande fascino ed attaccamento, addirittura Nigro, riesce a captare delle analogie caratteriali che lo rendono molto più italiano che francese proprio per l’influsso che questo luogo ha avuto sul giovane Paul Valéry.

I luoghi d’altra parte caratterizzano molto la lirica del poeta francese, un parallelo viene rilevato da Nigro stesso, sulla forma della sua poesia e il territorio, una penisoletta montuosa, che si congiunge alla terraferma per mezzo di una lingua di sabbia, che gli ha dato i natali: vi si potrebbe riconoscere un’allegoria, o addirittura la somiglianza alla sua terra dell’ingegno di Valéry, tutto intersecato da vene prossime e remote di poesia e di cultura, arcano labirinto in cui le “calcolate lacune” e “le tenebre volontarie” dei versi si affiancano alla cristallina, classica chiarezza della prosa.

Tenta dopo la decisione di non scrivere di elaborare i sui pensieri, i suoi sentimenti con la prosa e con gli appunti che ogni mattina s’impone di scrivere, quasi che quest’esercizio mentale e spirituale al tempo stesso fosse fondante della dignità umana. Il Poeta ha voluto indicarci la strada per raggiungere un equilibrio fra le forze materiali e quelle dello spirito rimuovendo errori di pregiudizi e di orgoglio. Il rigore metodologico è preminente in Valéry, la poesia rivela il vero tratto della realtà il più spontaneo e degno di essere carpito, quindi l’arte in genere riesce ad avere parimenti una valenza scientifica per quel che testimonia.

È un ritratto completo, esaustivo ed appassionante, quello fatto da Nigro, reso ancora più vivace dai rimandi alle sue poesie, dai frammenti delle opere in prosa che non abbandono mai il carattere di un’indagine filosofica anche quando l’intenzione non è palese.

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