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Dalla analitica prefazione di Paolo Ruffilli si può leggere che Roberta Degl’Innocenti si incammina verso una scoperta e una riscoperta di piccole e grandi verità dell’esistenza, e questo grazie ad una ricerca accurata e ad una scrittura estremamente pulita e ricca di passaggi esplicativi specie nel colore come sostanza, radice, substrato della vita, trasmettendo ad altri il senso del gusto e l’estetica della materia come espressioni della gioia di vivere.

Profondo è l’omaggio all’amore verso le persone e verso la città di Firenze; ogni lettore si sente avvolto da quest’aura di bellezza che avvolge una delle più belle città del mondo. La poetessa svela con metafore i pensieri e i desideri del cuore; innalza soavi canti per esprimere i sentimenti, per svelare lo splendore degli scenari dove trovare un riparo alle trame esistenziali.

Con l’uso delle parole fatte “d’aria e d’acqua” manifesta il dolore, la sofferenza, l’irrazionalità del sentimento, le contraddizioni e l’attrattiva, riuscendo a scoprire la verità, ad evidenziare l’ipocrisia esplicando un messaggio di speranza che rivolge all’umanità. Inoltre ama contemplare la natura nella sua maestosità, evocare profonde emozioni e rivelare frammenti di vita con la leggiadria dei sentimenti messi in risalto da una profonda introspezione psicologica.

Una poesia che scandisce la vita e si muove per onde d’infinito, come la spirale dell’universo.

Recensione
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