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I colori sono l'alfabeto del mondo e le poesie di Gabriella Villani, nel
libro L'abbraccio dei colori, illuminano il mondo interno ed esterno
dell'autore attraverso l'uso meticoloso di tinte, toni e sfumature pacate ma
indimenticabili. Poesie come "Nell'aria", "Pensiero", "Notte", "Recinto", fanno
ricordare le classiche illustrazioni che accompagnano gli haiku orientali, dove
le poche parole, scelte con massima cura, creano folgorazioni che aiutano a
percepire l'oltranza, l'eterno.
Memorie, sogni, gioie, speranze, dolori, desideri, tutti i sentimenti
profondamente vissuti diventano strumenti essenziali che l'artista impasta sulla
tavolozza della vita per dargli forma, tonalità e significato, in un abbraccio
tenero ma indissolubile.
Tutto il virtuosismo traspare nella meta poieticità di questi versi: "Mai la
voce alta | un tono brusco una parola in più". L'esempio ricevuto dal padre
diventa il credo poetico della Villani. I suoi versi ci parlano sottovoce, non
urlano mai, anche quando intrisi di ironia. La maturità poetica è indubbiamente
segnata in ogni poesia dall'uso accurato, essenziale delle parole: non c'è mai
una parola in più, nulla di superfluo inquina le pagine di questo canzoniere
lirico, cosa rara al giorno d'oggi.
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Recensione |
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L’abbraccio dei colori
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poesia
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| Autori |
| • | Gabriella Villani |
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Edizione:
Venilia Editrice
Montemerlo 2004 |
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| Prefazioni di Stefano Valentini ed Elvio Guagnini. Illustrazioni di Pierangelo Villani - pp. 72 |
| prezzo: € 8,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.1/2006
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