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Maria Lenti disegna un verso che si prefigura quale
immanente realizzazione del senso poetico, soltanto parzialmente sciolto
dall'evidenza del testo, che rimanda ad un qualcosa d'altro, di diverso, forse di personale ed insospettabile.
Dal sovrasenso delle righe, infatti, balza fuori una costruzione
architettonica dei testi, che rileva, ad uno sguardo attento, una grande complessità di
forme e contenuti. una dialettica perenne ed intensa che sempre procede per
contrasti insoluti, che rimandano ad una differente possibilità di soluzione,
ovvero all'idea che vi sia una possibilità di soluzione al di fuori del testo e,
più in generale, al di fuori della comune concezione dell'uomo.
Si verifica la riproposizione di un linguaggio che, attraverso la naturale
decodificazione dei segni codificati, concessa soltanto a chi possiede le
giuste chiavi interpretative, sprigiona il proprio corredo di significati. La
parola è, nelle poesie dell'autrice, talvolta ipertrofica e vive della
consustanzialità dell'essere segno comunicativo primario e veicolo di senso,
riappropriandosi così di parte della sua potenza originaria. esponendosi e rivelandosi. Anche se spesso in verità. a completamento della
parola, ricorrono una serie di aggettivi con lo scopo di meglio definire il carattere allusivo e vago
della parola.
Nelle poesie di Maria Lenti. comunque, si assiste alla
continua ripetizione delle parole all'interno dei testi, il cui fine ultimo credo sia quello di
rendere l'assoluta maniacale quotidiana routine e, ad un altro livello, quello di rendere la ciclicità degli
elementi ordinati del cosmo, nel segno di quella mai dismessa tensione verso l'infinito propria della
poesia.
I testi sembrano ricercare una dimensione figurativa, che si intreccia con
quella verbale, nel tentativo di un maggiore coinvolgimento dei sensi,
esasperando talvolta la stessa funzione poetica.
In Versi alfabetici in definitiva troviamo una
personalissima maniera poetica, resa attraverso un linguaggio fortemente sperimentale ed intrigante.
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Recensione |
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Versi alfabetici
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poesia
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| Autori |
| • | Maria Lenti |
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Edizione:
Quattroventi
Urbino 2004 |
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| Prefazione di Gualtiero De Santi - pp. 112 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Il Filorosso nr.40/2006
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