Servizi
Contatti

Eventi


Questo saggio è articolato in quattro parti, ma solo le prime due sono quelle decisive: Appunti sulla poetica di Liliana Ugolini e Antologia d'autore. Il primo titolo è decisamente riduttivo dal momento che l'autore ricostruisce approfonditamente e intelligentemente le premesse teoriche del lavoro poetico della poetessa e drammaturga fiorentina, mettendone in luce i punti di forza, in particolare la priorità della scelta linguistica rispetto alle altre componenti del medesimo lavoro. "A chi scrive sembra che il linguaggio della Ugolini si proponga un esito di pluriespressività denotativa (corsivo dell'autore) del reale". Ma, ad evitare l'astrattezza della formula critica corsivata, opportunamente l'autore chiarisce che la forzatura degli schemi linguistici normali e normati ha lo scopo di inglobare e catturare le contraddizioni del reale.

Un'operazione interessantissima ma ardita e rischiosa, aggiunge il presente recensore, se molto spesso risulta difficile ricavare un qualche senso dalle eleborazioni in versi della Ugolini, finendo col concludere che esse mimano il non senso del reale. La seconda parte (antologica), presentando con un'utile introduzione i libri via via pubblicati dall'autrice, permette al lettore una piena immersione nella testualità concreta, dandogli la possibilità di verificare su di essa l'esattezza o l'approssimazione del giudizio critico che l'ha preceduta. A questo proposito Gros-Pietro osserva giustamente che una svolta importante si ha nel 1994, quando nella raccolta Flores appaiono per la prima volta i disegni della sorella Giovanna. Da allora Liliana punterà sul gemellaggio tra figure e parole, e il passaggio dalla figura alla voce (quindi al teatro) sarà una naturale conseguenza. In altre parole dopo la data sopra riportata il suo lavoro poetico sarà pensato e attuato in vista di precise performances, cioè di proiezioni visive e sonore dei suoi testi scritti.

Il saggio di Gros-Pietro va accolto positivamente sia come prima e organica ricognizione critica della poetica e della poesia di LilianaUgolini (cui finora erano state dedicate rapsodiche recensioni), sia per la sistemazione e l'inquadramento teorico, dotati di indubbio vigore intellettuale e non frutto di mera empatia nei confronti del lavoro oggetto dello studio. Si tratta insomma di un saggio utile, anzi necessario perchè pone al centro dell'attenzione una delle voci più innovative del pur folto coro poetico italiano. Una voce acuta, certamente sorvegliata e lucida, ma forse incapace di commuovere per assenza di intimità e calore.

Recensione
Liliana Ugolini. Poesia, teatro e raffigurazione del mondo
saggistica 
Autori
Sandro Gros Pietro
Edizione:
Genesi Editrice
Torino 2005

pp. 192
prezzo: € 20,00

Recensione a cura di
Pubblicata su:
Literary nr.3/2006
 

Literary © 1997-2012 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza