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Nella collana Classici, diretta da Lello Spinelli con passione e competenza, si puņ leggere un interessantissimo volumetto dedicato da Antonietta Benagiano al poeta russo Gumilėv. Chi č questo misterioso poeta e a quale corrente appartiene? Gumilėv stesso ha definito perfettamente l'acmeismo, un movimento letterario dei primi del Novecento: "il simbolismo ha compiuto la sua evoluzione e comincia a declinare. Al suo posto viene creata una nuova tendenza col nome di acmeismo (dal greco il grado pił alto di ogni cosa) e di adamismo (concezione della vita virilmente chiara e ferma) che sige in ogni caso un maggior equilibrio di forse". Dopo aver trascritto questo giudizio del poeta, Ettore Lo Gatto osserva che le piccole opere di Gumilėv "produssero un'impressione eccezionale, sia per la severitą e chiaritą stilistica, sia per la novitą concettuale, una specie di cosmogonia e di geografia poetiche animate dal soffio di una passione di vita attiva e nello stesso tempo da una potente fantasia trasfiguratrice".

Antonietta Benagiano ricostruisce l'avventura umana e intellettuale di Nikolaj S. Gumilėv sullo sfondo dei drammatici eventi della storia sovietica, dalla caduta dell'impero zarista alla rivoluzione leninista, seguendo assieme la linea biografica e la linea critica anche per esprimere una sua emozione sulle liriche pubblicate in appendic nella traduzione di R. Poggioli. Nella prefazione Giuseppe Mario Tufarulo mette in rilievo le qualitą di un intervento cosģ sintetico ed efficace, che, a mio parere, ci fa conoscere un poeta dal timbro eroico ed appassionato. Gumilėv nato nel 1886, muore nel 1921 fucilato dai bolscevichi. Scrive ai suoi lettori: io insegnerņ loro a ricordare insieme | tutta la cara e selvaggia esistenza, | tutto il nativo e strano mondo, | e in piedi in cospetto al volto di Dio, | con semplici sagge parole, | ad attendere calmi il su giudizio.

Recensione
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