|
| |
Romanzo esistenzialista che parla della vita di una donna,
Manuela, dei suoi amici e parenti, ma anche della società italiana di oggi,
sempre più convulsa, multietnica e incerta. Il punto di vista della protagonista
si sofferma, oltre che sulla propria tormentata esistenza, su modi di pensare,
di essere, di rispettare o meno le convenzioni sociali, del rarefarsi dei
rapporti familiari, di amori che finiscono male e altri che vanno in porto
contro tutte le avversità. La sensibilità di Manuela passa al vaglio i fatti di
cronaca a partire dal terrorismo globale, i mutamenti dell'etica e trova anche
il modo di aprire improvvisi flash su esistenze lontanissime, magari scoprendo
una lettera dal fronte del 1916 che pare simile a quelle di un marine dall'Iraq
di oggi. Tanti sono gli spunti e le prese di posizione che l'autrice fa prendere
al proprio personaggio. L'anormalità è dunque condizione ormai normale, perchè
ognuno di noi ha una sua "normalità unica", inoltre il sempre maggiore
frammentarsi delle identità crea di continuo "singolarità umane". Manuela va
incontro, o teme di andare incontro, alla solitudine, ma in un certo senso le
sta bene, rivendica una coerenza di vita e nel finale si pone la scelta,
abbandonare tutto per seguire un amante persiano o rimanere legata alla sua
città, alle radici della sua gente o cultura. La risposta la lasciamo al
lettore.
| |
 |
Recensione |
|
Anormalità normale
|
|
narrativa
|
|
| Autori |
| • | Antonietta Benagiano |
|
Edizione:
Besa Editrice
Nardò 2007 |
|
| Premessa dell’autore. Impaginazione di Enzo Ronzino. Art director Nino Perrone - pp. 176 |
| prezzo: € 13,00 |
|
| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Bacherontius nr.5/2007
|
| |
|
|