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A volte le copertine non sono solo il
"vestito" di un libro, ma ne anticipano l'anima. Così è per questo lavoro assai
particolare di Antonietta Benagiano. In copertina crepita il focolare del
titolo, in quarta ruggisce una bomba all'idrogeno. Lo spunto è offerto da una
citazione dell'epistolario foscoliano, lo sviluppo porta a meditare sulle
conseguenze che ha avuto la modernità riguardo alla famiglia.
Un mondo tecnologico e veloce in cui
si diventa sempre più soli manca di focolari, invece, nei paesi poveri, fra le
civiltà sconfitte, molti vengono spenti dalla violenza.
L'autrice indaga, riflette, descrive,
utilizzando in modo fluido e unitario parti poetiche e parti in prosa, di
carattere filosofico o memorialistico, narrativo o con il gusto dell'aforisma.
Intreccia la propria storia, la sensibilità, i ricordi più cari, agli echi di
terre lontane.
Dall'Ilva di Taranto che deturpa
l'ambiente in nome di un benessere in fondo per pochi, alle ballate di un
perduto capo pellerossa, il tutto senza scomparti stagni, in una coesistenza di
sentimenti e di speranze. Il focolare dell'umanità è quello che accende i cuori
di chi legge queste pagine.
Un focolare tra
il Nilo e Toronto, fiamme di amore nel fuoco della guerra, sia essa la "Seconda"
o una di quelle "nuove" tra Africa e Balcani, fiamme inestinguibili di affetto e
legami, letti financo negli occhi di un "vu cumpra" al tempo della spiaggia
estiva.
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Recensione |
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Focolari
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narrativa
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| Autori |
| • | Antonietta Benagiano |
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Edizione:
Wip Edizioni
Bari 2009 |
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| Premessa dell’autore - pp. 168 |
| prezzo: € 12,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Bacherontius nr.4/2009
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