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Questa
raccolta si dispiega in due battiti: uno ampio e uno breve, il primo battito abbraccia grandi temi
universali, il secondo è più circoscritto all'esperienza personals, tuttavia non
si tratta di una distizione netta. Proprio come nelle vere sinapsi. i cordoni
lirici di Antonietta Benagiano si intrecciano, costituiscono collegamenti
trasversali. La raccolta appare veramente complessa, i riferimenti classici
abbondano. Tra tutti. il tempo, kronos", una sorta di nume della poesia che, infatti, ha tempi ritmici ben precisi e tempi della vita
che sfugge e deve essere
congelata nei versi.
Non manca la ricerca espressiva col ricorso a un "canto alternato", quasi
come un coro greco che risponde alle invocazioni del poeta. C'è la
problematicità del presente che porta a dire "Il Verbo é morto". ma poi. come il
Dio della canzone. lo ritrovi agli angoli delle strade, nella sofferenza e nella
gioia che l'autrice scava e indaga. nella speranza che pur sopravvive. Si
avverte semmai la fatica del fare poesia, il travaglio del parto. In un suo modo
particolare, ecco che il Verbo (la pocsia) si fa carme.
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Recensione |
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Poetiche sinapsi
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poesia
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| Autori |
| • | Antonietta Benagiano |
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Edizione:
Istituto Italiano di Cultura
Napoli 2008 |
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| Prefazione di Roberto Pasanisi. Premessa dell’autore. Progetto grafico, copertina e logotipo di Delia Chiaradia - pp. 84 |
| prezzo: € 15,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Bacherontius nr.11/2008
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