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Compatto ma esaustivo saggio, pubblicato nel
centenario della nascita della filosofa francese. L'autrice, con la stessa
intensità della vita breve di Simone, scomparsa a soli 34 anni, ne traccia la
biografia, il tormento di anima in ricerca. Dalla formazione marxista che
gradualmente mette in discussione, fino alle soglie di una conversione al
cristianesimo sostanziale, anche se non completamente formalizzata. La Benagiano
divulga in modo efficace e incisivo le principali linee del pensiero della Weil.
Ci parla della "filosofia del lavoro", in cui si sente l'influsso socialista e
comunista e si svela anche la coerenza ferrea della filosofa che, per alcuni
mesi, lasciò l'insegnamento per entrare nelle officine, in anni in cui le
condizioni di lavoro non erano di certo salubri. E ancora il tema della Forza,
l'antitesi pace-guerra, lei pacifista che si arruola volontaria per combattere i
fascisti in Spagna e poi le sue acute riflessioni sui totalitarismi, con la
lucida denuncia delle mire hitleriane e la ricerca teologica, ardua, come tutto
il resto della sua breve vita. Simone Weil, una lama di determinazione che fende
la vita, un fascio di luce dardeggiante nelle tenebre che ancor oggi interroga
la Chiesa, la Società, la Condizione di uomini sulla terra.
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Recensione |
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Simone Weil. Il dominio della Forza e la Libertà
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saggistica
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| Autori |
| • | Antonietta Benagiano |
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Edizione:
Wip Edizioni
Bari 2010 |
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| Premessa dell'autore. Nota di Giorgio Bárberi Squarotti - pp. 90 |
| prezzo: € 10,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Bacherontius nr.7/2010
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