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Se la poesia è canto, quest’autrice ha saputo interpretarla ad ottimi livelli. I suoi sono versi infatti sempre ben ritmati, la melodia che si è scelta è quella del sangue che scorre nelle vene, dell’irrompere però anche nel silenzio e di una dote tutta femminile di vivere il corpo, le sensazioni le emozioni con leggerezza, fondendo carnalità e spirito. Amore, contemplazione, gioia della vita oppure momenti di riflessione, ma sempre con uno sbocco solare. Questo troverà il lettore nella raccolta che riesce nell’impresa non facile di scivolare leggera, poesia dopo poesia, senza ripetizioni, ma tornando sullo stesso passo, come una danza. La ricerca stilistica, l’incastro delle parole è tale che si può considerare la silloge come un vero velo. Un vestito di niente perché così è la poesia, portarsi a nudo, slanciarsi senza pesi e schermi che ci limitano nel gustare il brivido della vita e forse accostarsi all’estrema nudità che sta nel far parlare lo spirito anche nel corpo e nella materia.

Recensione
Un vestito di niente
poesia 
Autori
Roberta Degl'Innocenti
Edizione:
Edizioni del Leone
Spinea 2005

Prefazione di Paolo Ruffilli - pp. 80
prezzo: € 7,00

Recensione a cura di
Pubblicata su:
Bacherontius nr.4/2005
 

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