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Le pagine introduttive di Paolo
Ruffilli amplificano subito il discorso poetico di Roberta Degl’Innocenti dove i
colori dell’anima si riappropriano di proposte espressive che affondano nella
valenza e nella purezza dell’estetica.
Cinque sono le parti della silloge. Ma
non sono distaccate l’una dall’altra, ma unite da un filo logico che le accorda
in un suono limpido e cristallino.
La poetessa guarda alla parola, alla
scrittura, come ad “sisma” del cuore e della mente, e libera la scrittura dalle
scorie di significati desueti, per assurgere ai segni alfabetici che legano e
sviluppano periodi netti e fortemente icastici. Così,
gli elementi del quotidiano si trasformano in immagini poetiche setacciate per
elevarsi a dignità di presenza, e ne nasce un costante scavo psicologico alla
realtà dell’amore e dei sentimenti.
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Recensione |
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Un vestito di niente
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poesia
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| Autori |
| • | Roberta Degl'Innocenti |
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Edizione:
Edizioni del Leone
Spinea 2005 |
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| Prefazione di Paolo Ruffilli - pp. 80 |
| prezzo: € 7,00 |
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| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Presenza nr.2/2005
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