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La fiera dell’intelletto

Si è chiuso il XXIII Salone del Libro di Torino. Dopo una prolungata assenza, la Regione Abruzzo è stata di nuovo presente. Infatti, lo stesso ente regionale e l’associazione editori abruzzesi, in costruttiva sinergia, hanno assicurato la presentazione delle opere più significative della nostra attualità letteraria.

Fra volumi d’arte, narrativa, saggistica, fotografia, poesia, abruzzesistica, itinerari turistici ed enogastronomici, l’attenzione si è, come nelle intenzioni, focalizzata sui molteplici aspetti della drammatica vicenda aquilana.

L’editoria abruzzese è così tornata in primo piano, in un momento di scambio culturale, esprimendosi, in questa particolare circostanza, con una voce per L’Aquila, la città ferita. Variegata la produzione per mostrare i talenti, il territorio, la storia, l’identità che connotano la regione. Quel patrimonio immenso e significativo, ben conservato, ma ora in parte distrutto e, tuttavia, ancora in certa misura ignorato, paradossalmente, fatto conoscere al mondo dal funesto sisma.

L’editoria rientra, accanto a quelli economici, nei programmi di sviluppo per diffondere, in modo che non periscano in modo insanabile, la ricchezza, il folclore, la letteratura di una terra e di un popolo che hanno perso, in quelle drammatiche 3.32 non solo le certezze sociali, ma anche psicologiche.

L’Aquila, dunque, cuore d’Abruzzo e d’Italia, emblema di tradizione per tracciare, sulla distruzione, una prospettiva di ricostruzione urbanistica e umana, un volano di sviluppo, una testimonianza di chi ha resistito alla terribile notte da consegnare alle giovani generazioni, anche per coloro che non ci sono più.

L’impegno della Regione con lo stand visitato dal Presidente Chiodi, dall’Assessore alle Politiche Culturali Di Dalmazio e da altri rappresentanti delle istituzioni e del mondo intellettuale, in collaborazione con l’AEA guidata dalla Presidente Nicoletta Di Gregorio, ha mostrato la volontà di salvaguardare il futuro della città dell’Aquila per restituirla alla storia presente e prossima. Anche la cultura necessita di solidarietà, facendo sistema come editoria, per tramandare e perpetuare, attraverso i libri, conoscenze che andrebbero altrimenti perse, per mantenere vivo il passato guardando al domani.

Il messaggio forte della presenza della Regione Abruzzo a una manifestazione tanto importante come quella del Salone del Libro di Torino può condensarsi, a mio avviso, proprio nel titolo dell’antologia poetica presentata dalle Edizioni Tracce “La parola che ricostruisce (poeti italiani per L’Aquila)” che rafforza e conferma come, in un contesto drammatico, il calore e l’intensità della parola e delle sue esplorazioni resistano alle disgregazioni del tempo e della vita e leniscano la sofferenza della perdita.

18/05/2010

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