Servizi
Contatti

Eventi


Si legge con piacere questa raccolta di racconti brevi di Giordano, un piacere che nasce dalla semplicità spontanea di una vena narrativa piuttosto solida. Il sottotitolo recita opportunamente: “piccole storie di minima gente”. Una promessa mantenuta con ammirevole coerenza, pagina dopo pagina.

Alla luce della nostra normale esperienza quotidiana, l’effetto di questi racconti appare segnato da una nostalgia e da una struggente amarezza. I personaggi di Giordano sono le persone sempre più rare (e per questo “minime”) che conservano uno sguardo ingenuo sul mondo. Attorno a noi, nelle nostre città affaccendate, se ne incontrano sempre meno. Anche per questo motivo la lettura del volumetto appare preziosa. Questi bozzetti di una provincia ormai sommersa dai nuovi costumi omologanti ci restituiscono la freschezza di immagini ed episodi di una dignità umana che andrebbe difesa. Già testimoniarla con un lavoro letterario è un segno di maturità che merita il plauso delle persone civili. Ma c’è dell’altro. Ed è il senso della fragilità dell’esistenza che spesso riesce a coagularsi e a trovare un significato nelle cose piccole, lontane dai clamori della cronaca e della Storia. Non si tratta di consolarsi con una rivalutazione di questi momenti, ma di affermare che sono proprio queste storie e questa gente i valori del mondo, a dispetto di ogni oblio o di ogni vana esibizione.

Recensione
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza