Servizi
Contatti

Eventi


Trentacinque anni di “Salotto letterario” a Lodi

Il Salotto Letterario, nr. 92, nov-dic 2015

Ultimi mesi del 1980. E’ in questo periodo che Elena Cazzulani iniziò ad aprire e a mettere a disposizione degli amici il Salotto della sua accogliente casa, in via Santa Maria del Sole, a Lodi. Lo frequentavano persone diverse per professione, studi, posizione sociale e censo, tutti comunque accomunati dall’interesse e dalla

passione per la poesia, l’arte e la letteratura. Tra gli assidui si poteva notare un quarantenne nativo di Verona, Gilberto Coletto, che un paio d’anni prima aveva tradotto”Il lutto delle primule” di Francis Jammes e che in quegli stessi mesi si era fatto conoscere come poeta per il suo primo libro “Gli orti di Volterra”; altri frequentatori della prima ora erano Gabriella Aguzzi, Benedetto Di Pietro, Giuseppina Ferazza, Jolanda Mantovani, Gianfranco Grechi e il giovane Amedeo Anelli. Fu allora che, secondo Giuseppina Camilli, ”prese avvio e direzione, nel segno dell’ospitalità, quindi della civiltà , un laboratorio di idee espresse con discrezione, di scrittura tentata con leggerezza, di affetti manifestati in chiave di solidarietà e mai trasformati in vincoli.” Tranquille serate all’insegna di un’amichevole cordialità, senza formalismi di sorta, trascorse fino ad ora tarda in un calmo confronto di idee, in una spontanea comunicazione di esperienze di lettura e di scrittura creativa, in un clima di apertura verso tutto ciò che potesse rappresentare uno stimolo culturale meritevole di attenzione. Agli appuntamenti stabiliti, quasi mai mancava la “verve” di amici brillanti come Giovanni Devecchi e Achille Mascheroni o la sollecitata presenza di giovani “penne emergenti” del giornalismo locale, come Sergio Fumich o Luisastella Bergomi.

Da circa tre anni Elena Cazzulani aveva scoperto, forse tardivamente, la sua vocazione di scrittrice e in quello scorcio di tempo viveva quasi nell’urgenza di mettersi alla prova in una specie di fervore e d’ impeto creativo, che avrebbe prodotto di lì a poco un numero considerevole di opere: “Cristina di Belgioioso”(1982),”Il muro sul ponte”(1983),”Giuseppina Strepponi” (1984),”Vittoria Manzoni” (1986), con l’intermezzo di volumi antologici, in collaborazione con Coletto, dedicati ad Ada Negri (1984) e a Francesco De Lemene (1985).

Ambiente raccolto e ovattato quello del Salotto, ideale per una conversazione riflessiva e stimolante, ma anche aperto a sollecitazioni esterne, come potevano essere le recenti pubblicazioni o le notizie su nuovi centri culturali o l’eco della stampa nazionale e locale. Non era certo straordinaria, per i vari frequentatori, la partecipazione a concorsi di poesia e di narrativa, che proprio in quegli anni un po’ dovunque vedevano la luce, o la collaborazione alla pagina letteraria del lodigiano Corriere dell’Adda, vero banco di prova per tanti talenti in cerca di un’identità o di una consacrazione.

Nacquero in questo clima i primi due volumi antologici del Salotto, pubblicati a distanza di dieci anni l’uno dall’altro (nel 1990 e nel 2000), con la collaborazione di tante firme rinomate nel panorama artistico e letterario, e non solo del nostro territorio.

Ma l’inizio del nuovo secolo (e millennio) portò mutamenti importanti, con l’aggravamento delle condizioni di salute di Elena Cazzulani e l’improvvisa scomparsa di Giovanni Devecchi, rispettivamente la prima e il secondo coordinatore del Salotto. Dopo qualche mese di un certo smarrimento, fu Coletto a riprendere le fila del Gruppo, cercando di saldare il manipolo dei partecipanti di più antica militanza, quali Adriana Santoro, Giuseppe Pratissoli, Licia Mandich, Isabella Ottobelli, Emilio Caperdoni, Marisa Filiberti, Fausto Pelli e Vanda Bruttomesso, con quelli introdotti più recentemente, come Carmen Sobacchi, Enrico Zuccotti, Alberto Raimondi, Enzo Rota, Mario D’Angelo, Clotilde Fino, Giancarlo Sideri e Pietro Sarzana. La ripresa dell’attività coincise con circa un biennio d’incontri che avvenivano nella casa messa a disposizione da Marisa Filiberti, prima che Coletto, avendo già dato vita con felice intuizione a “Il Salotto Letterario” (notiziario del gruppo), lasciasse nel 2004 il sodalizio per motivi personali e per l’insorgenza di una grave malattia che doveva in seguito risultargli fatale. In breve tempo si rischiava ancora la fine di una bella e gratificante esperienza pluriennale; e se non fosse stato per la tenacia e la passione della Filiberti, che per affetto all’amica Elena si era data tanto da fare per mantenere in vita il Salotto, assumendone il ruolo di coordinatrice, oggi non saremmo qui a celebrare il settimo lustro di questa nostra amata associazione.

Mutati i tempi, anche lo spazio fisico di un salotto, per quanto ampio, non poteva più ritenersi adeguato a manifestazioni destinate a un pubblico che, almeno negli auspici, avrebbe dovuto essere sempre più esteso. Per questo dal 2005 ci si è rivolti a spazi “istituzionali”, generosamente messi a disposizione del Comune di Lodi, per il proseguimento dell’attività. Negli ultimi anni numerosi sono stati gli incontri pubblici, con la presenza di apprezzati relatori: Zaira Zuffetti, Tino Gipponi, Chiara Cremonesi, Benedetto Di Pietro, Maria Emilia Moro, Adriana Santoro, Clotilde Fino, Vanda Bruttomesso, Fausto Pelli, Pietro Sarzana, Angelo Stroppa, Isabella Ottobelli, Alberto Carli, Niccolò Reverdini, Alessandro Carrera, Valerio Migliorini, Ferruccio Pallavera, Paolo Marcarini, Anna Longoni, Marco Baratto, Cristina Tagliaferri; anche alcuni autori hanno presentato la propria recente produzione come Pietro Terzini, Donatella Calzari, nonché i soci Maria Vittoria Giambartolomei, Alberto Raimondi, Emilio Caperdoni, Severina Donati De Conti, Gianni Sacchi e tanti altri ancora. Le pubblicazioni del Salotto sono continuate con il volume collettaneo “Venticinque anni di Salotto letterario”(2005) e con l’antologia “Il Salotto letterario di Lodi 2000-2008”. A tutti i soci sostenitori e ai tanti amici viene tuttora inviato “Il Salotto Letterario - Echi di vita letteraria”, notiziario del Gruppo, che esce ancor oggi nella stessa veste tipografica pensata dal suo ideatore.

Lodi, 17 ottobre 2015

Materiale
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza