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Barbari. Dalle steppe a Forentia alla porta Contra Aquilonem

Il rinomato poeta, fotografo, accompagnatore per l'Associazione "Trekking Italia" Roberto Mosi presenta un estro versatile con all'attivo numerose pubblicazioni di ricercate sillogi liriche e rivisitazioni storiche di argomento toscano, allestimento di Personali su cicli tematici e partecipazione a a Rassegne di  Arti Visive sulle ascendenze del Mito.

Nella sua pluriennale e fervida carriera letteraria che lo vede Redattore della rivista "Testimonianze" e collaboratore dell' "Area  di Broca" diretta da Mariella Bettarini ha sempre dimostrato una sensibilità spiccata per l'approfondimento della cultura del territorio nella rivisitazione del genius loci di itinerari che hanno segnato la memoria presente nelle tracce toponomastiche e geografiche.

Con il recente testo edito da Masso delle  Fate Edizioni (dicembre 2022) ci offre un avvincente ricostruzione storica dell'ultima battaglia vittoriosa, combattuta nel 406 d.c. nella Valle del Mugnone nei pressi di Firenze dalle legioni dell'impero romano contro i Barbari che, avanzando verso la cinta muraria della Città del Giglio, devastavano e depredavano.

Il  generale Stilicone che guidava i legionari fronteggiò vincendo l'ultima ondata di tali invasori dall'Est Europa, la battaglia si scatenò tra le colline di Fiesole e "la Vetta le Croci" (denominazione derivata dalle messe di tombe di barbari caduti che segnarono la zona dopo la strage).

Nel soffitto del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio s può ammirare uno dei quadri di Giorgio Vasari che raffigura l'epica battaglia sul Barbaro Radagaiso Re dei Goti che cinse d'assedio Firenze, ma gli abitanti condussero una resistenza eroica sotto la protezione del culto devoto a S. Reparata, grazie all'intervento dell'esercito imperiale: è l'ultima vittoria di Roma contro i barbari prima del declino finale dell'Impero.

La dinamica del racconto ha un conduttore protagonista Rufo che in prima persona registra le drammatiche vicende ed ha un ruolo decisivo di intermediazione per l'esito della vittoria.

Egli si era ritirato dai ruoli militari  ricoperti, continuando a partecipare alla vita politica di Florentia, curando i suoi posedimenti sulle colline di Fiesole nella villa a Montereggi ed assistere ai cruenti accadimenti.

Con perizia documentaristica e viva concatenazione dei fatti Roberto Mosi sa ricreare l'intreccio degli eventi nella pluralità dei personaggi riesumati con accenti scenografici, regalando al lettore un pezzo di storia fiorentina meno conosciuta rispetto all'età  Medievale ed alla carismatica stagione Rinascimentale.

Nella prefazione al libro, l'autore si sofferma sulla vicenda paradigmatica narrata per riflettere suglii scenari europei di qui tempi che richiamano a tutt'oggi il destino dei popoli nei processi storici, mettendo in evidenza le contigue diversità religiose e culturali nel clima di sopraffazione ed invasione, indurre la riflessione sugli attuali eventi geopolitici ed i fenomeni di immigrazione del terzo millennio.

Per gli amanti del Trekking  "il sentiero di Stilicone" promosso dall'associazione "Il Crinale" dell'olmo di Fiesole, è un percorso antropizzato da esplorare tra vigne ed oliveti, torri di avvistamento che intersecando una rete di sentieri fra i quali la celebre "Via degli Dei" attraversa gli Appennini e collega Bologna a Firenze.

Recensione
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