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Frange di vita

L’inno dell’universo / si accordò al cuore / e sciolse il gelo della ragione…

Profilo biografico da annettere all’articolo.

Forlivese di nascita, fiorentina d’adozione, ha studiato Musica (pianoforte) e coltiva interessi per la Storia dell’Arte e l’Astronomia. Ha lavorato per lunghi anni presso la RAI di Firenze, quale assistente alla Regia per importanti produzioni radiofoniche in prosa - radiodrammi e radiocommedie - collaborando con insigni personalità tra cui: Umberto Benedetto ed Orazio Costa Giovangigli.
Dal 2004 inizia la sua brillante attività di poetessa e scrittrice, pubblicando quattro sillogi di poesia: “Immagini”, 2004 - Ed. Libroitaliano; “Il fremito del cielo”, 2007 - Ed. Ismeca ; “Lontananze”, 2013 - Ed. Ismeca, testo che consegue la medaglia d’oro nel 2016; “Frange di vita”, 2016 - Nicomp Editore, presentato nella tornata di Novembre 2016 presso il Sodalizio storico della Camerata dei Poeti a Firenze; e quattro significative opere di narrativa, alcune di argomento storico: “L’altra faccia”, 2013 - Ed. Ismeca ; “Una storia della seconda guerra mondiale”, 2014 - Nicomp Ed. che consegue il 1° Premio Saggistica La Pergola Arte, 2015; “Racconti e storie dei bambini del Novecento”, 2015 - Nicomp Ed.; “Oltre il sorriso”, 2017 - Ed Aracne. Suoi componimenti sono presenti sull’antologia “Frate Ilaro” dal 2014; sulle Riviste “Erba d’Arno” ed “Argomenti”. È membro della Dantesca Compagnia del Veltro; da articolista collabora con il Bollettino elettronico “Lunigiana Dantesca”e con la Rivista “Raifly” di Firenze.

Con la citazione di Luigi Lombardi Vallauri - “Possa la tua vita, la tua unica vita, accrescere la bellezza della storia dell’essere” - si apre l’Antologia lirica di Augusta Romoli, composta da poesie edite ed inedite del suo ricco e variegato itinerario lirico, dedicando il libro al marito, l’illustre saggista scomparso Prof. Antonio Villari.

Le sezioni coprono un arco di tempo che va dal 2004 ad oggi, accorpando liriche scelte da sillogi già pubblicate, per siglare con il nuovo titolo i recenti vissuti poetici che trovano un prezioso corredo figurativo nelle immagini dei suggestivi dipinti del rinomato artista Francesco Romoli, umbro di origine, residente a Pesaro, parente dell’autrice. Felice è la sintonia che intercorre, in omaggio alla sororità fra le Arti, tra gli studiati ed ariosi soggetti pittorici, con prevalenza paesaggi, e la consonanza dell’ispirazione ora veridica, ora metaforica della parola nel rapporto significante tra anima e spettacolo dell’esistente.

Le poesie rispondono ad una poliedricità di contenuti evocativi secondo una cadenza stilistica neoromantica di sobria e acuta compostezza che cela la inesausta ricerca di autenticità per lo spirito umano. Nei versi trapela il culto degli affetti, la riesumazione nostalgica di ricordi d’infanzia, l’esaltazione della creaturalità nell’afflato immersivo con un naturalismo polifonico e multisensoriale, ammirato e descritto nella flora e fauna autoctona.

Campeggiano rigeneranti vedute nella metafisica degli spazi contemplati: campestri, marini, cittadini,paesistici, in località di viaggi compiuti fino all’amata Toscana con la sua inestimabile città del Giglio. Circostanze visive che si tramutano in scenari d’anima nella delicata drammaturgia dei sentimenti e della coscienza aperta al Mistero: … la ragione intorpidita / in vertiginosa ascesa….nel bacio eterno del cielo… , toccando apici esistenziali di religiosità intima e dichiarata.

Il crogiolo delle percezioni cognitive ed emozionali incontra nel reale la magia del sogno, riesumato dall’autrice quale alcova di desideri inespressi, così come si insinua il richiamo alla persistenza evocativa del vento, quale agente atmosferico “vate” ad intridere le trame dei simbolismi introspettivi. La contemplata biodiversità naturalistica si tinge di istanze etico-sociali quando il verseggiare interpreta le criticità ambientaliste, i vizi e virtù dell’umana specie nelle sue nefandezze, nei suoi dissesti materiali e morali in orbita planetaria per trasalire alla luce verso l’anelito a spazi cosmogonici e siderali: Cerchiamo il punto luce /… unione di contrari / necessità d’amore. Augusta Romoli, autonarrandosi nella cospicua densità dei suoi frammenti lirici , dimostra di accogliere l’invito etico del poeta statunitense Walt Whitman, a 125 anni dalla morte, che ci richiama: “ Fate la vostra parte verso l’eternità / piccola o grande che sia…”, nel compiersi di una vocazione al trascendente insita nella razza umana.

Francesco Romoli, Canneto, olio su tavola, 2007.

Dalla lirica: “Madrigale” … il canneto fremente / di vita …sola ascolto/…l’ala del mio sguardo / nell’infinito riposa.

Recensione
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