Servizi
Contatti

Eventi


Cuore Contappunto

Amare è celebrare la vita, abbracciarla stretta, finalmente impastarla con le mani trovando mille forme diverse per viverla ogni giorno con ingenuo stupore. Si raggiunge così l’oblio di tutto, soprattutto del tempo, che rimane sospeso accanto all’oggetto del nostro amore in una ripetizione ossessiva del sogno dell’oggi. Percorriamo le pagine di questa ultima raccolta di Sandra Evangelisti e troviamo l’eco dell’amore che attraversa immutabile i secoli: concede la vita “...per sorpresa | e per incanto | sei venuto | incontro | a questa vita…” e sancisce la morte “Ed è nell’agonia | che mi hai lasciato | avvinta | dalla tua presenza | sopraffatta…”.

Solo attraverso l’amore e il desiderio, il corpo e l’anima trovano il coraggio di cantare la loro melodia alla ricerca della perfezione che solo la dissonanza/assonanza può dare. Il contrappunto del cuore suona ostinato tra le righe, dove i corpi si cercano insaziabili e le anime si interrogano sulla loro capacità di reggere il piacere e il dolore che la passione scuote con tanta intensità.

La citazione iniziale, tratta da “La gioia e il lutto” del poeta Paolo Ruffilli, accompagna l’opera della poetessa, inserendosi tra i versi, quasi come un lungo sguardo di intesa, una complicità poetica. Le pagine, infatti, sono percorse da “… la traccia luminosa | la scia che lascia | dietro di sé | quello che è stato | amato e conosciuto…”, ma soprattutto intensamente vissuto, perché, come fa eco l’Evangelisti, “...il rimpianto | non colma | l’assenza | della vita | non vissuta”.

Si manifesta improvvisa una crudele consapevolezza della propria impotenza di fronte all’amore che, nel suo assalto inaspettato, ci travolge e trascina nella sua illogica realtà. Inermi annaspiamo in cerca di un piccolo appiglio “…Perduta e poi salvata | nell’avanti | e poi | precipitata | nel suo crollo”.

Non manca poi il fantasma del tradimento: uno dei più importanti protagonisti della scena amorosa. Anche se l’autrice si chiede dubbiosa “Non so se ho tradito”, aggiungendo sottovoce “(forse l’ho fatto)”, nessuna relazione rimane indenne dal tradimento, perché prima di tutto tradiamo sempre l’altro con noi stessi “ In un’eterna guerra | siamo amanti di noi stessi | l’uno nell’altro unito | per se stesso”, poi spesso si affaccia l’altro/a che ci stordisce di rabbiosa gelosia e ci avvolge di improvviso stupore “…e baceresti me in un’altra?...”.

Anche l’amore segreto si intrufola tra i versi e inevitabilmente ci seduce, perché clandestinità significa spesso grande passione, che può rimanere aperta e viva, perché nutrita dal desiderio mai totalmente appagato “ Non sono sazia..”. Infatti l’amore è vuoto da colmare, è fame dell’altro che tormenta il corpo e il cuore, è “reciproco | cannibalismo | nel possesso”.

Consapevoli di tanta forza, siamo trascinati come “Paolo e Francesca nel cerchio di un inferno ”: amanti traditi e traditori, amati e consumati, abbandonati e compatiti, infine condannati e perdonati. L’amore clandestino può raggiungere il massimo dell’armonia e suonare vigoroso il contrappunto del cuore, proprio per la sua instabilità e incertezza: un gioco d’azzardo che fa fremere di rischio, una droga inebriante che ci imprigiona. Il timore dello svelamento e contemporaneamente la voglia di cantare a gran voce le proprie emozioni diventano succo con cui nutrire un amore così avido: “…E’ negazione dell’amore | quella che attrae…”. Piace agli amanti lasciare piccole tracce nascoste, che diventano solchi su cui scivola la ruota del gioco amoroso e piace anche lasciarsi trasportare dai sogni “Se fossi qui | mi sogneresti?”

Ma negli affari di cuore non c’è solo il contrappunto a suonare, a volte è il controcanto ad avere il sopravvento, poiché essere la voce dominante è una grande tentazione, ma ugualmente lo è essere la voce sottomessa, in un’eccitante sfida tra prigioniero e carceriere: “ Si prigioniera. | Legata | non al letto | ma al desiderio | di essere tua...” o ancora “Ti voglio addosso | mio prigioniero | nell’essere padrone…”

Però non è possibile vivere per sempre drogati dall’amore e un abbandono, reale o emotivo, arriva sempre. Così inevitabilmente compaiono in scena la malinconia e l’accettazione della perdita, che lentamente, ma con determinazione, sottraggono il posto alla passione.

Il desiderio si trasforma allora in bisogno di raggomitolarsi accanto al proprio cuore maltrattato e dolorante per trovare la pace della riconciliazione: “…Solo sfumando | dalla testa al cuore | riesco ad attraversare il giorno | trovando una consolazione che rimane” e aspettare fiduciosi un nuovo modo di essere, “…Di nuovo | e poi | rinata”

Sandra Evangelisti nel suo Cuore Contrappunto presenta un percorso poetico asciutto, incisivo ed efficace, leggibile sia al femminile, che al maschile, in grado di soddisfare la curiosità universale di esplorare le innumerevoli sfaccettature del mistero della relazione amorosa.

Recensione
Literary © 1997-2022 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza