Servizi
Contatti

Eventi


Quale Natale?

Non esiste un unico Natale. Ad ognuno il suo, che affonda le radici nell’infanzia e discende nella storia individuale. Natale si fonda sui ricordi che si riaccendono prepotenti al suono di una cornamusa, al tepore di un camino acceso, al diffondersi di un profumo, al propagarsi di una nota, all’improvviso balzare davanti agli occhi di un’immagine nitida o sfocata, ma indelebile. Natale, cristallo dalle mille sfaccettature.

Il Natale della memoria: quanto più è struggente l’assenza fisica delle persone care, degli affetti perduti, degli amici scomparsi , più forte diviene la presenza spirituale.

Il Natale di chi è lontano da casa. Il Natale in compagnia e in solitudine. Il Natale di chi soffre nel corpo e nello spirito per antiche e nuove povertà.

Il Natale del dolore e del malessere. Il Natale del benessere, che copre il vuoto interiore nella frenesia dei consumi, nella dissipazione esteriore e mondana.

Il Natale della tradizione cristiana. Della bellezza autentica. Il Natale del Presepe, della storicità del mistero di Betlemme. La festa della vita nella forma primigenia, nella bellezza nativa.

A quante poesie ha dato origine il Natale? A quante dolci canzoni? A quante pastorali melodie? I poeti ci leggono dentro più di quanto riusciamo noi.

La musica ci offre la colonna sonora per ogni momento della vita.

Purtroppo …il Natale del disamore: Nel gelo del disamore... | senza asinello né bue… | Quanti, con le stesse sue | fragili membra, quanti | suoi simili, in tremore | nascono ogni giorno in questa terra guasta... [Giorgio Caproni, Dinanzi al Bambino Gesù pensando ai troppi innocenti che nascono derelitti, nel mondo]

Il Natale di chi non ci sta, di chi irride alla retorica dei buoni sentimenti, di chi mette a nudo le ipocrisie, le incrostazioni del consumismo, le strumentalizzazioni: ti abbiamo offeso | e deriso | e truccato | da politicante, | da agitatore sindacale, | da illusionista impegnato | a mescolare il sacro col profano…[Gianna Preda, Un Bambino Dio]

Il Natale di chi il Natale ha smesso di ricercare da tempo…perché non scoprire il proprio Natale attraverso istantanee d’autore: scrittori, poeti, intellettuali e artisti? Perché non intraprendere un viaggio tra parole e suoni, un percorso lirico-musicale, che al Natale della tradizione cristiana, della magia della infanzia, della storia, della fiaba, della leggenda alterna l’ironia per trasformare il malessere in umorismo? Il tacchino va bene per il Natale, | ma il Natale non va bene per il tacchino. [Achille Campanile, Il tacchino di Natale]

Lo scettico soffre di essere scettico: Sono un non credente che soffre, che conosce il dolore, non solo il proprio ma anche quello di chi lo circonda […] Sono un non credente che vorrebbe credere, ma che sa bene che non basta voler credere per credere. Un non credente che si chiede perché egli non veda in un bambino il Dio fattosi uomo, mentre altri lo percepiscono in maniera evidente, fino a considerare incomprensibile che uno non creda. [Vittorino Andreoli, Per chi non crede e per chi soffre]

Un viaggio affascinante che attraverso il Natale, ricerca l’ubi consistam [Luigi La Rosa, Pensieri di Natale]. Un viaggio nell’interiorità, fonte inesauribile di conoscenza e di verità.

Un viaggio che dia un futuro al passato, suscitando emozioni e suggestioni a sopire l’egoismo, a incamminarsi verso la civiltà dell’Amore e intonare insieme Il Canto dell’Umanità: E potranno pure parlare lingue diverse | avere facce ed usanze diverse | abitare ad est ad ovest a nord a sud | i popoli | un giorno/si comprenderanno ed ameranno | all’alito dello spirito divino [….] [Italo Rocco, Il Canto dell’Umanità]

Materiale
Literary © 1997-2022 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza