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A distanza di qualche mese dal devastante terremoto che ha colpito le zone dell’aquilano, la scrittrice Mila Marini torna a misurarsi coraggiosamente con tutto ciò che le ha scombussolato il cuore e lo spirito.

Attraverso le sue parole scritte in questo romanzo che pare quasi una poesia colma di ricordi e soprattutto immagini, non solo di quel che è stato, ma pure di quello che sarà, l’autrice cerca di ricostruire il suo pensiero, mantenendo una certa realtà ed un effettivo dinamismo che assolutamente non si lascia andare all’angoscia.

Nei suoi versi traspare vivo il ricordo di quel che è stato sia materialmente: la sua casa semidistrutta ed inagibile, tutto ciò che ne faceva parte distrutto o “abbandonato” tra le pareti ancora in piedi; sia moralmente: l’amore per la sua famiglia, un amore rinato che sembra non esistere più.

Il romanzo è scritto in modo alquanto particolare, ogni verso, ogni capitolo sembra collegarsi al successivo come fosse una catena di ricordi pronti ad emergere in una nuova vita, con il coraggio di non dimenticare quel che è stato.

Scopo dell’autrice è quello di rimettersi in gioco, riacquistare la propria vita e non le importa se per fare ciò deve soffrire.

Il lettore stesso può facilmente sostituirsi all’io narrante e fare propria questa storia, percependone anche le più recondite emozioni.

Già nel titolo La città del cuore: essere e stare si legge il desiderio di non fuggire, di non abbandonare le proprie origini, nonostante ogni giorno si percepiscano nuovi brontolii della terra che sembrano non promettere nulla di buono.

Ecco quindi ritornare l’amore verso la propria terra, verso quel territorio che ha ospitato ed accolto e che ha ancora qualcosa da rivelare.

Elemento chiave dell’unione tra passato, presente e futuro è la scala che quasi totalmente sgretolata sembra bloccare l’accesso ad un nuovo futuro. Sarà realmente così o la volontà dell’uomo è superiore alla volontà della natura?

Un libro con il quale Mila Marini ci presenta, attraverso il terremoto dell’Aquila, il vuoto interiore dell’animo umano, la continua ricerca di un appiglio utile per rinascere.

Un libro carico di emozioni, adatto a coloro che vivono nel ricordo cercando un nuovo futuro.

Recensione
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