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Come
un fumetto di Andrea Pazienza, così si potrebbe definire il libro di Renzo
Cremona: Cronache dal centro della notte, opera prima di narrativa. "La
notte, così come la conosciamo, ha varie entrate. una delle sue porte cigola di
continuo dentro di noi...". Scrittura nervosa rasente il nevrotico, un testo
narrativo da far invidia al più bravo psicologo. Saturo di luoghi scuri della
mente. Un ottimo testo, scritto con sapiente stile linguistico contemporaneo.
Racchiude il resoconto di tanti pensieri, lasciati respirare su un pezzo di
carta, e il da farsi e il leggersi è solo un'introspezione personale. Tipico
testo soggettivo e non oggettivo, adatto a tutte le menti. Punteggiatura
calibrata e lasciata libera negli interstizi della volontà e di ogni singolo
lettore. Una scrittura innovativa, che ben si applica al genere narrativo dei
nostri tempi. Audace nel voler cercare a tutti i costi di dar libero sfogo ai
pensieri. La notte, il passo audace del cammino di ognuno. Quello che si ha
paura di pensare e sentire, che si nasconde all'interno della propria mente,
avendo paura di estrapolare alla luce del giorno. Immagini di vita quotidiana
allucinata e stenotipata. Liberazione dei pensieri, voglia di raccontare senza
aver paura di farlo.
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Recensione |
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Cronache dal centro della notte
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narrativa
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| Autori |
| • | Renzo Cremona |
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Edizione:
Edizioni del Leone
Spinea 2004 |
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| pp. 96 |
| prezzo: € 8,00 |
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| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Lucania nr.1/2005
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