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Comisso, Nievo e gli scrittori che hanno unito l'Italia

Il noto italianista, in particolar modo dantista e latinista, Carmelo Ciccia della Società Dante Alighieri di Conegliano ha dato alle stampe, per i tipi della Libraria Padovana, un utile vademecum in occasione delle celebrazioni per il 150° dell'unità d'Italia. Il volume Gli scrittori che hanno unito l'Italia è un filo rosso, che in utilissima sintesi ripercorre le principali tappe letterarie dall'amato Dante ai contemporanei Pavese, Sereni, Bassani, Bufalino e Menichini.

Qualcuno potrebbe considerarlo un prezioso "bignami unitario" che permette di congiungere i primi passi della letteratura italiana dallo stil novo ad oggi. Non mancano i trevigiani. Innanzitutto Giovanni Comisso cui sono dedicate una decina di righe con i principali lavori dello scrittore-giornalista la cui notorietà è dovuta soprattutto a Giorni di guerra. Ma Ciccia annovera tra gli autori che hanno tracciato l'Italia anche le poetessa Vittoria Aganoor. Che trevigiana non è, ma nata a Padova. Visse però per non pochi anni a Basalghelle di Mansuè in una villa di cui aveva fatto un salotto letterario.

E, poi, Antonio Caccianiga, patriota e scrittore prolifico che fu anche deputato del regno d'Italia ricoprendo vari ruoli istituzionali sia in campo amministrativo che letterario. Non poteva mancare quello sfortunato patriota, ma grandissimo scrittore, che fu Ippolito Nievo che ha lasciato pagine indimenticabili sulla fine della Serenissima e morì in un oscuro naufragio, mentre il mare era adagiato in tranquillità riposante.

Il lavoro è una ulteriore testimonianza dell'impegno culturale di Carmelo Ciccia, che ha finora ricevuto non pochi riconoscimenti per la sua opera letteraria. Tra le altre benemerenze la medaglia d'oro della città di Conegliano e due premi della presidenza del Consiglio dei ministri.

2 gennaio 2011

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