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Un libro di
poesie. Ecco cos’è Rami di Scirocco di Filippo Giordano. Un libro di poesie
dei più intensi, ricco di “attimi” rubati alla vita, di vite trasudate in una
terra bella ma amara. Amara come la sua Sicilia: Incomparabile triangolo, s’è
detto | in teoremi di forme. | Noi ci stiamo… (con una mano a Messina | l’altra
a Palermo, testa sui Nebrodi, | piedi a Capo Passero) un po’ crocifissi.
In Rami di
Scirocco – un volumetto che comprende tutte le raccolte di poesie precedentemente
pubblicate, più 25 componimenti inediti – Giordano parla il linguaggio triste di
chi ha conosciuto l’ingiustizia sociale, la disoccupazione e la rabbia.
Sentimenti comuni a tanti meridionali ma che in lui hanno esaltato le sue
capacità espressive. Ciò è vero in tutte le pagine, attraverso le raccolte in
esso contenute.
Ferie al
paese
Agosto. Sono tornati | uomini fatti di saluti agli amici, | dispersi, nell’anno
a Torino | o chissà e ora ritrovati, | magari solo per un’ora | perché delle
ferie non hanno | lo stesso Altare di giorni. | E su queste pietre, ridiventati
| lucertole al sole, meditano | che qui il riposo non ha incubi | di solitudini
abbarbicate ai grattacieli.
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Recensione |
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Rami di scirocco
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poesia
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| Autori |
| • | Filippo Giordano |
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Edizione:
Edizioni Il Centro Storico
Messina 2000 |
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| pp. 130 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Siciliaevents nr.2/2000
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