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Della logica della sopravvivenza o, se si preferisce, della Scrittura come condivisione e coappartenenza tra parola sapiente e parola creativa: così potremmo sintetizzare Nello spazio della mente e Galateo per enigmi, che trovano una sintetizzazione nel Daedalus, testo in cui il frammento, secondo le coordinate del pensiero del Chiellino è organico nel suo essere traslazione da un finito all'altro.

Chiamato a vivere per imparare i segreti dell 'inconoscibile nel1 'attesa dell'evento (o di lei, figura di un puro simbolismo di astratta necessità naturale, o escatologica), l'io-narrante si affida alla urgenza della confessione che, aldilà dei rigorosi confini della letteratura oscilla dall'autobiografia alla favola, all'allegoria, alla poesia d’amore e di Verità. "Excursus lucido e graffiante nell'habitat emozionale", dice Ninnj Di Stefano Busa: storia di inseguimenti, di presagi, di oscure e chiare preveggenze, asseriamo noi, dove il futuro è ciò che si sa per sapere di più, ossia un inquietante insieme di scenografie in cui la scoperta angosciata della solitudine cosmica dell'uomo e della propria alterità rispetto all' universo appare contenuta e superata in virtù delle più recenti teorie neognostiche che rendono possibile, e quindi certa e realizzabile, la speranza dell'eternità: di esistere per sempre come essenza del tutto. (...Da improvvisi passaggi | maschere ambigue, balzano | non raggio di luce | l'occhio non vede |oltre la vuota fessura | la cifra alta del giorno | e sotto palpebre emergono | da nere acque profonde | le amate ombre fugaci): l'attesa, anche di lei, dunque, che, depositaria nonché mediatrice dei poteri della morte e della resurrezione, è rincorsa senza trepidazione e senza incertezze ed è, quindi, per l’io-narrante, una posta di contemplazione e di avventure vissute al ritmo di un desiderio contemporaneo alla scrittura, ossia all'atto di una creatività che non può fare più a meno di nutrirsi di ricordi, di emozioni, di esperienze tratte dalla quotidianità. La poesia è sempre, per il poeta e per il lettore "realité prèsentielle” ma, nella diacronia contemplante della mente, il presente supera i suoi confini per aprirsi al varco illimitato che lo precede e lo trascende: questo l'itinerario lirico e conoscitivo che rende ragione dell'operazione poetica di Chiellino.

Il mistero buio ed affascinante dell'esistenza, dunque, colto nelle forme del quotidiano accadere e situazioni presenti percepite nella loro riposta essenza, secondo una circolarità significante che travalica il segno per risalire alla totalità assoluta: (…attingere "gemme di memoria | nelle tempie del genio | e farne uscire inchiostro di verità, | ma non illudiamoci di avere | occhi chiari qui e adesso: | ciò avverrà dopo la pietra d'angolo, | quando il plotone avrà eseguito l'ordine | e la ruota del tempo breve | avrà cigolato sui i cardini | ... ):tale è la strada imboccata dal nostro e che si profila estremamente interessante in un grande amore per la vita, per le sue origini (vedi simbolo della conchiglia in Daedalus), per i motivi dell'arte estremizzata fino alla restituzione dell'umanità alla vita. Lirica alta, numinosa e sapienzale. Poesia assoluta ma non ardua, dove ogni testo è di alta tensione drammatica ed è tassello indispensabile ad una vena realistica aperta a varie e abilissime inserzioni di toni e generi, con ardite sperimentazioni metriche e mistica tenerezza, e dove il sondaggio intimistico de1 lettore trova una ragione di essere.

Recensione
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