Servizi
Contatti

Eventi


Il dialogo poetico tra l'io e il mondo di Francesca Luzzio

Poesia quella di Francesca Luzzio, nella sua ultima opera letteraria Poesie come Dialoghi, che lavora di cesello sull'idea e sul concetto chiaro che la poetessa ha dei segni del "cielo"... e del "mondo": concetto molto mirato e al punto da dare senso alla vita di un suo qualsiasi lettore. Dunque una sorta di dialogo con se stessa? Con noi? Col mondo interiore del mondo di oggi? O...piuttosto "messaggio chiaro del cuore", motore dell'universo, e messaggio dell'amore per il quale tutto diviene sopportabile: la sofferenza, il dolore, il resistere alle avversità per rendere onore alla vita?

Serene e brillanti riflessioni sulle vicende umane. Silente mutare del ritmo dell'andare, per sapere della luce e del senso delle cose, nonché del senso della fine. Ciò che si coglie in forma immediata nella poesia colta della Luzzio è lo splendore della certezza di una "verità" verticale, sopraggiunta con la pratica della ricerca, almeno così come profilata di componimento in componimento, poesia che rivela verità per antifrasi della poesia odierna, disegno in sé pur veritiero dell'intristimento spirituale dopo il tramonto metafisico. E, nella forza delle sue ragioni, essa racchiude uno scarto di scardinamento della compagine dei molti poeti disorientati, resi cantori minimi della parcellizzazione delle idee fondamentali, (ciò asserisco senza scopo di critica verso terzi); "verità" quella della Luzzio, che invece affronta valori veri, esplora e filtra problemi reali codificati dalla psicologia quotidiana. Poesia, che indubbiamente si legge d'un fiato, ma sulla quale bisogna ritornare per considerarne e coglierne la sintonia tra il poetare e il dialogare (quest'ultimo più tipico della prosa) che conferiscono all'opera un felicissimo incontro. Come dire che se la poesia s'inoltra a volte sugli inusuali sentieri del dialogo con l'altro da sé, così il testo può farsi dialogo che raggiunge culmini, che sono propri della lirica. Affetti, memoria, storture dei tempi attuali, disparità sociali del mondo, sofferenza, delusioni e speranze sempre accese, ma anche la natura ora considerate con le sue "finestre" di bellezza, ora offesa, costituiscono l'impasto al quale l'Autrice attinge per raccontarci le sue emozioni, quelle del cuore e che le donano i personaggi a lei più vicini (..la bimba della lirica "Sonno"), quelle della ribellione e del rifiuto di ciò che di malvagio è nell'uomo: E' difficile illuminare masse manipolate, da fanatismi inculcati da fucili (da "Agognando la pace"). O quelle della serenità che le procurano ambienti naturali: ..Dammi qui mughetti non li voglio abbandonare (da "Felicità ritrovata") e ancora il suo incontenibile Credo: ...Varca la soglia | e nella penombra | tra poche lanterne | vedo il sole dell'eternit a... | Non è preludio di triadica visione | ma tripudio di offerta votiva | si è immolata vittima sacrificale (da "In chiesa").

I contenuti; inoltre, riscattano ampiamente i pochi momenti di tristezza... o di amarezza, oserei precisare. D'altronde è questa, opera che, impreziosita dalla prefazione magistrale e sincera di Franca Alaimo, rappresenta fortemente l'avventura e il dramma del singolo, che fatica a confrontarsi con il mistero e con la storia. Si è soli nell'universo ad affrontare la sfida dell'essere, lontano e restio a svelarsi, e in un contesto umano sempre più minaccioso e ostile ad ogni tentativo di dialogo. Siamo figli di un Dio, però che ci aiuta ad amare la vita anche quando essa ci tradisce. E tutto ciò viene espresso con versi di grande levatura stilistico culturale — esistenziale. La Poetessa esprime il suo pensiero e le sue convinzioni attraverso una poesia altisonante e colta. L'interlocutore, che riscontriamo nei versi stampati in "neretto" in ogni lirica) con paziente saggezza spinge l'Autrice a conservarci "uccello libero di volare per dimenticare l'epilogo fangoso di false sorgenti: tra le tue braccia, bambina, stringi bambole vere!" (da "L'esistente"). E' vero! Tentiamo tutti di conservarci liberi come uccelli e bambini per giochi infiniti di amore vero!

Recensione
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza