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Eclettica scrittrice, colta e raffinata
interprete Antonietta Benagiano si cimenta nel "breve narrare" evidenziando con
la fluidità dell'affabulazione la ben nota sensibilità lirica, l'amore per il
mondo classico, il forte senso etico-civile, il rigore critico. Argomento dei
sette racconti è il focolare, metafora del calore degli affetti e di legami
profondi. Simbolo antico, salvaguardia di identità e di memoria in un mondo
globalizzato e multietnico, che accusa un pauroso senso di vuoto e di
sradicamento. La Benagiano si chiede se possa esistere ancora il sentimento del
focolare alla maniera foscoliana, nella nostra società così diversa per le
rivoluzionarie trasformazioni tecnologiche, per l'illusione di comunicazione,
mentre cresce la distanza tra i singoli e i nostri ragazzi in solipsistiche
stanzette multimediali, schiavi della criptica essenzialità dei SMS, rischiano
l'afasia. Nello snodarsi dei racconti si spalancano finestre
socio-antropologiche sulla lontananza dalla bellezza e dall'armonia,
dall'umanità autentica, dalla civiltà del dialogo, dal rispetto della natura e
dell'altro. "O cibernetico mondo!... | esisti tu Armonia | tensione che sana le
ferite?"
In una sorta di flusso di coscienza la Benagiano
denuncia il malcostume generalizzato che diventa costume. "O civiltà! Se non
siamo costretti da Legge, restiamo sotto molti aspetti incivili, abbiamo
tendenza ad ignorarla e a trovare, peggio ancora, nella Legge stessa il cavillo
a nostro pro".
Non manca la sottile ironia del sale italicum. E
il Pellerossa, tolto l'armamento di piume, ci dà lezione di vivere civile.
"Bianco, non sputare in terra! Tu sputi su te stesso | su tua madre e sui tuoi
avi. | Non sputare. | Vuoi possedere la terra? | E' essa a possedere te!... | Tu ami
solo il guadagno | per esso in rovina | cielo e aria manderai | acqua e terra | te
stesso".
Il testo ci lascia
malinconicamente pensosi. Ci spinge alla riflessione, all'analisi interiore, a
ricercare l'ubi consistam smarrito, a ritrovare le profonde radici dell'io
contro l'insensatezza dilagante. Nella consapevolezza che siamo tutti
responsabili. Nella "speranza", che in un educatore non può venire mai meno, che
con un impegno collettivo potremmo risalire la china. | |
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Recensione |
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Focolari
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narrativa
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| Autori |
| • | Antonietta Benagiano |
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Edizione:
Wip Edizioni
Bari 2009 |
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| Premessa dell’autore - pp. 168 |
| prezzo: € 12,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Sìlarus nr.266/2009
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