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Questa
è l’opera prima di un giovanissimo (ventiduenne) autore che affida al verso
libero la propria voglia di comunicare le tenere folgorazioni provenienti da un
singulto d’amore o da uno stupore che tutto intorno suggerisce la vita e la
natura. Le poesie scorrono in forma prevalentemente epigrammatica dando
purtuttavia alle felici intuizioni una compressione espressiva che produce
effetti di un certo ermetismo.
La parola poetica è presente, e fluisce volitiva e innocente dentro un mondo
interiore e personale costellato di crepuscoli, di assenze, di evanescenze e di
nostalgie legate a qualche addio. I riferimenti sintattici contengono simboli di
levità (foglie, vele, ali, farfalle, falene) quasi ad identificare l’anima
poetica di Renzo Cremona, che sembra affidare a questi versi un progetto di vita
interiore.
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Recensione |
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Foreste sensoriali
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poesia
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| Autori |
| • | Renzo Cremona |
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Edizione:
Edizioni del Leone
Spinea 1993 |
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| pp. 80 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Insieme nell’arte nr.8/1993
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