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Come le rocce e le pietre testimoniano
nel tempo il passaggio di ere e civiltà, così la raccolta di poesie di Annamaria
Ferrramosca vuole indagare ed interpretare i fatti della nostra epoca. Nelle tre
sezioni che la compongono (Ho visto corpi e terre - Ferite, suture - Al margine
dei fuochi), infatti, s'incontrano luoghi e persone d'ogni parte del mondo,
spesso veicolati dai massmedia attraverso gli "schermi | schemi dell'homo
velox ferox". Sentimenti e valutazioni, gioie e pianti sono espressi in una
lingua schietta, un versificare scarno, privo di qualsiasi elemento superfluo,
ove la grammatica è ridotta all'essenziale e a volte l'unione di più nomi o
aggettivi contribuisce a dare enfasi a un'idea, l'operazione linguistica è
quella di concentrare due o più parole per allargare un senso che comunque è già
esplicito: "Mi trovo in quella barca, sono | albanese, pure |
messapicagrecaegizialibica - scrive di sé l'autrice nella composizione
"Mediterraneo" - il mio sangue è incontro d'onde".
La poetessa romana non resta alla
finestra a guardare i disastri che l'uomo consuma nel nostro pianeta, non rimane
indifferente di fronte ai crudeli fatti di cronaca che ogni giorno colpiscono i
nostri orecchi e la nostra sensibilità. Lei nei suoi testi prende posizione e
condanna. Valga come esempio emblematico della sua passione civile la poesia
"Jasmine", riferita a una prostitura nigeriana, che diviene denuncia contro la
prostituzione.
L'occhio che guarda e la mano che
scrive appartengono incontrovertibilmente a una donna e la Ferramosca ci tiene a
ribadire come le sue parole in poesia vengano pronunciate da "labbra di donna" e
come la comunicazione privilegiata passi da donna a donna, con il privilegio
ribadito della specificità del pensiero femminile.
L'autrice sottolinea la sua attenzione
alle parole, anche a quelle pronunciate al telefono o lette nelle mail sul
monitor del computer, ancor più presta attenzione alle parole scritte dai poeti
e dai narratatori affabulanti che riescono a entrare negli interstizi
inafferrabili di realtà sempre più complesse, difficili da individuare e
tradurre in versi come pure in prosa.
Alcuni testi della raccolta affrontano
temi forti quali la pace e la guerra, l'olocausto, la vendetta e il dolore, la
solidarietà, la vecchiaia, il rapporto con gli altri e con la scrittura.
Così si spiega anche lo strano titolo
che mostra come le curve di livello diano il segno grafico del livello d'amore
che unisce gli esseri umani, donne o uomini che siano.
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Recensione |
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Curve di livello
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poesia
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| Autori |
| • | Annamaria Ferramosca |
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Edizione:
Marsilio Editori
Venezia 2006 |
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| pp. 112 |
| prezzo: € 11,50 |
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| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Literary nr.10/2006
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