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E nello specchio Gabriella Villani vede il passato
Sono
versi distillati quelli che Gabriella Villani offre nel suo libretto concentrato
dal titolo Lo specchio in mano, arricchito dalle immagini erene prodotte
dall'autrice padovana in veste anche di illustratrice per l'infanzia. I ricordi
si mescolano ai desideri, il rimpianto di trascorsi amori e la contemplazione di
un presente meno brillante del passato sono i temi che ritornano, con lucidità,
senza alcun pietismo né autocommiserazione. Perché l'età matura consente di
vedere e di provare sentimenti con maggiore intensità e, al contempo, prestando
attenzione ai dettagli, come ai colori degli aquiloni che ondeggiano nel cielo o
quelli delle sciarpe appartenute alle persone care ora scomparse. Gli accenni
alla Sardegna evocano i profumi e la natura della terra natale, amatissima anche
se lontana cui tornare col pensiero come approdo felice, come rassicurante meta
finale dopo un lungo viaggio, In chiusura sono riportate due lettere affettuose,
una di Oddone Longo, l'altra di Elvio Guagnini, che contribuiscono a dare
ulteriori chiavi di lettura a una raccolta breve ma intensa.
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Recensione |
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Lo specchio in mano
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poesia
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| Autori |
| • | Gabriella Villani |
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Edizione:
Cleup Editore
Padova 2008 |
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| Con due lettere: "Caro Oddone" di Elvio Guagnini e "Caro Elvio" di Oddone Longo. Copertina e illustrazioni dell’autore - pp. 68 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Il Mattino di Padova nr.3/2009
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