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Le fonti ispiratrici di questa silloge sono la natura in generale, i problemi del vivere sociale, l'amore costante e attivo per la sua compagna di vita, l'artista/poetessa Alice Pinto che gli ha infuso nell'anima una spiritualità orientale (indiana) dell'esistenza. Questa recente pubblicazione è una silloge sotto il titolo I colori dell'amore con un'ampia prefazione del noto critico/docente Carmine Chiodo. I due termini "colore" e "amore" hanno una valenza vastissima, musicale, sono una sintesi estrema.di tutti i vari e vasti interessi dell'au tore. Possiamo amplificare i due termini: i colori indicano le manifestazioni belle e vitali, ricreative della creazione (dalla terra al cielo, dal mare al vento; ai boschi, all'erba, ai fiori, alle valli e ai monti, e così via...); l'amore si estende da quello fisico/affettivo fino a perdersi nell'infinito (amore per la donna, per la famiglia, per l'amicizia, per la bellezza, per la pace, per la luce, per la verità... per l'Universo).

La scrittura di questi componimenti è varia: vi sono pagine densamente liriche, con un potere emotivo eccezionale, fortemente coinvolgente, e pagine più distese che scendono all'ampiezza e lentezza della prosa. La poesia di Montalto non ha alcuna necessità di tensione alla ricerca di tempi, luoghi, situazioni particolari e rare emozioni, né di difficili linguaggi, di figure astruse. L'animi status dell'autore è generato da ciò che lo circonda, da quanto lo tocca fisicamente e razionalmente a quanto gli propone il ricordarsi di farti e cose vissuti: poesia che va dal visibile/fisico all'invísíbíle/immaginativo, all'infinito e all'impossibile che soltanto l'amore rende possibile: "... | la certezza del mio sogno, | per poi restituirlo all'amore | del Sé, che dal mio cuore | risuona e s'irradia a quello del cosmo". In questo volume si trovano lo psicologo, l'indagatore sociale, l'ecologo, colui che medita sul mistero dell'esistenza dentro l'atmosfera dell'amore e della bellezza che lo avvolgono e lo ispirano: "Il tuo cuore è il mio sole di crescita, | la stella che di speranza | accende i miei occhi al mattino | ... | dove posso riposare e cullare | la mia anima felice d'esistere".

Il vertice della produzione in questa silloge lo troviamo nelle pagine dedicate alla Calabria, ambiente in cui vive e respira. Qui si dimentica il razionale e vibra nell'emozione dell'amore. Riversa sulla pagina in una misura composta e ritmica la sua anima. Si esprime in amore come se un dio dettasse e lui scrivesse sulla pagina. Non trovano né tempo né spazio gli interrogativi; non affiorano dubbi né incertezze che interrompano l'ispirazione, Non vi sono calcoli di sostanza, di parole, tutto ciò che batte dentro si riversa sulla pagina, perché ciò che è dentro è già canto d'amore e di bellezza: "Nel cuore della foresta | si alza la voce dei rapaci, | ma nessuno potrà ormai rubare | l'abbondanza del tempo vissuto, | dove echeggiano | le allegre note dei nostri padri".

Non ci sentiamo di chiudere queste rapide interpretazioni senza soffermarci sul valore di luce e di bellezza che danno a I colori dell'amore le illustrazioni di Alice Pinto, espressive di una lievità d'armonia tanto che le forme si mutano in sussurri di canti e illuminano i testi infondendo in essi un vigore, una significanza misteriosa che è parola e musica, elevazione contemplante e rigenerazione delle ferite che il vivere quotidiano produce nelle anime attive. La tenera mano di Alice, che ha dato vita a queste figure, ci richiama alla memoria l'ala della bianca farfalla "su cui", come canta Giosuè Carducci, "poesia volteggia".

Recensione
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