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Oriana Fallaci. Amore, vita e morte nelle sue opere

Il mio professore di Italiano, alle superiori, diceva che L'uomo colto è colui che sa capire e raccontare i sentimenti e le emozioni della persona umana. In questo senso, nel senso più vero, Nicoletta Corsalini è persona di cultura, perché ha saputo accostarsi con passione e tenerezza all'opera della Fallaci. Forse ha cercato di imbrogliarci dicendo Amore, Vita e Morte. In realtà, a mio avviso, ha cercato e raccontato delle sue opere soprattutto l'Amore. È andata alla ricerca dei sentimenti: la sofferenza, il dolore, il tormento… ma soprattutto l'Amore! Sì, c'è l'inizio, con la Vita, e c'è la fine, con la Morte, ma nel mezzo c'è l'Amore che riempie.

La Fallaci è una figura molto difficile e problematica, donna appassionata alla persona umana e in questo senso anche la Corsalini si dimostra appassionata all'uomo, al suo dolore e alle sue sofferenze.

Io la Fallaci l'ho conosciuta, conosciuta proprio fisicamente, senza saperlo!

A me parve un po' aggressiva e mascolina. Mi incuriosì molto e andai a comprare subito Lettera a un bambino mai nato, uscito alcuni mesi prima. Lo lessi d'un fiato e mi piacque molto, anche se non potevo trovarmi d'accordo sul concetto di Fede come zattera a cui alcuni si aggrappano per comodità, convenienza o pigrizia. Non sempre Dio è comodità e convenienza. Spesso ti crea scomodità e inquietudine.

Il saggio di Nicoletta Corsalini scandaglia in maniera ampia e approfondita tutta l'opera della Fallaci. Non solo della giornalista ma soprattutto della scrittrice. Un lavoro ponderoso, fatto con grande passione, alla ricerca dell'uomo con il suo dolore e la sua sofferenza.

Ma se guardiamo in profondità, prevale l'Amore. L'Amore vince, non la Morte.

Forte come la Morte è l'Amore, così dice il Cantico dei Cantici nella Bibbia. Ciò vuol dire che non è la Morte la più forte, ma l'Amore. Alla fine c'è sempre l'Amore che raccoglie e salva tutto.

E Nicoletta si accosta con sensibilità e delicatezza a tutti questi sentimenti e li racconta con la sua scrittura elegante e raffinata. Ma io non vorrei soffermarmi oltre su queste sue caratteristiche, altrimenti si rischia di diventare mielosi e poco credibili!

17 maggio 2016

Recensione
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